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Vizi di gola, quando il peccato fa bene al palato

Se si parla di vizi di gola, o si pecca per bene o non lo si fa per nulla. Venite a scoprire i migliori luoghi dove appagare il vostro desiderio di ghiottonerie nella Capitale.

Guy de Maupassant afferma che di tutte le passioni, la sola veramente rispettabile sembra essere la golosità. E cosa c'è di più goloso dei dolci, intesi in tutte le varie forme, consistenze e soprattutto sapori?

Quando la gola chiama, non si può che assecondarla. Ma non dappertutto, ecco perche abbiamo stilato una lista di luoghi dove soddisfare il desiderio di dolcezza nella Capitale.

LE LEVAIN

Il fondatore è Giuseppe Solfrizzi, pasticcere pugliese con una grande passione per la cucina francese, tanto grande da entrare a far parte del team di Alain Ducasse e da fare esperienza all'Ecole Nationale Superieure de Patissierie di Lione. A seguire esperienze a Barcellona e in Belgio.

Solfrizzi approda finalmente a Roma e apre nel cuore di Trastevere, a Via Luigi Santini 22-23, un forno che richiama la tradizione francese tanto amata dal pasticcere. Il nome della pasticceria/boulangerie, Le Levain, in francese significa lievito, e infatti l'attenzione per la lievitazione e per i prodotti usati è fondamentale. Immancabile l'aroma di burro che avvolge il negozio e trasporta immediatamente in Francia. L'offerta spazia da dolci tipici come gallettes de rois, pain au chocolat e macarons, a prodotti salati tra cui croissants e filoncini al camembert e mele.

 

 

PASTICCERIA DE BELLIS

Forse non è un caso che la Pasticceria De Bellis si trovi proprio in Piazza del Paradiso, tanto i prodotti che potrete assaggiare sono in grado di condurre al settimo cielo. Questo angolo di paradiso prende il nome da Andrea De Bellis, maestro pasticcere con un'esperienza di tirocinio al fianco di illustri nomi della pasticceria spagnola come Paco Torreblanca e Ferran Adrià. De Bellis in persona afferma di come la pasticceria sia una materia che permette di coniugare l'atto creativo con l'estetica moderna. Qui la bellezza incontra la bontà. Oltre al gusto di classici intramontabili come profiteroles e Saint Honorè e di proposte innovative del pasticcere come il Nocciola (una mousse di cioccolato al latte, crème brulèe e biscotto, entrambi alla nocciola), ritroviamo anche l'attenzione per i dettagli e per la presentazione.

 

 

BOCCA DI DAMA

Nasce nel quartiere S. Lorenzo, in Via dei Marsi 4, in un'ex officina trasformata in un laboratorio di gastronomia, e cresce aprendo una bottega in zona Torre Argentina: stiamo parlando di Bocca Di Dama. La filosofia è quella di cucinare per gli altri come per la propria famiglia e dolci per comunicare è lo slogan. Ciò che questo laboratorio comunica è l'attenzione per la materia prima, per la freschezza e la genuinità. Sugli scaffali confetture di produzione propria sono affiancate da barattoli di biscotti e praline.

La bottega di Via Arenula 17 è sviluppata su due piani. Al piano terra troviamo il bancone, anche qui sempre ricco di ghiottonerie, fra cui dolci a cucchiaio, croissants e muffins, mentre al piano superiore si trova una sala da tè.

 

 

OFFICINA DOLCE

La parola officina fa pensare a lavoro e fatica. Eppure entrare all'Officina Dolce, situata in Via Savoia 52, è solo un piacere.

Qui lo stile industriale si mescola con i colori e la grazia dei dolci venduti. Ex officina di un meccanico, ha mantenuto intatto il pavimento di graniglia, ma ormai la specialità sono leccornie come crumble, muffin, plumcake e biscotti secchi o farciti, tutti esposti in teche di ferro o barattoli vintage. Se c'è una cosa imperdibile in questo piccolo shop è la pasta frolla, base per la maggior parte dei dolci preparati. Il laboratorio è a vista, separato dalla zona del bancone da una grande porta a vetri con rifiniture in ferro grezzo. Una piccola parte del negozio è destinata alla vendita di utensili e prodotti da cucina.

 

 

LA PORTINERIA

Un giorno due amici, Ciro Caldieri, food designer, e Gian Luca Forino, campione mondiale juniores 2013 di pasticceria, decidono di aprire un locale che unisce pasticceria e ristorazione. Nasce così la Portineria, situato in Via Reggio Emilia 22/24. A loro si aggiungono Veronica Tamburella e Daniele Diamanti, due interior designers che si occupano dello stile del locale, rendendolo unico nel suo genere. Sono tanti infatti i particolari che contraddistinguono questo luogo, come le pareti, formate dall'accostamento di vere porte, con tanto di maniglie e serrature, o come i lampadari, costruiti con grattugie per il formaggio e pentole antiche.

Oltre che per il design eccentrico la Portineria si distingue per l'ampia scelta di prodotti, dolci e salati. Oltre ai classici dolci con cioccolato, burro e farine macinate a pietra è importante ricordare la rivisitazione della Sacher, in cui la marmellata di albicocche viene sostituita da quella di lamponi, che mette in risalto il gusto del cioccolato. Le torte vengono confezionate in versione classica o monoporzione, per concedersi piccoli piaceri in ogni momento della giornata.

 

 

FONDERIA

Camilla Porlezza e Marco Baroni, rispettivamente copywriter e art director, hanno deciso di combinare design e cibo, con la collaborazione della pasticcera Stefania Guerrizio e della decoratrice Maria Chiara Serges, concependo una factory in cui i dolci, curati e paragonabili a piccole opere d'arte, appagano la vista e il gusto. Stiamo parlando della Fonderia, che nasce nel quartiere della Montagnola e apre un secondo punto vendita nel quartiere Prati, in Via Fabio Massimo 79.

Torte e biscotti con scritte, rivisitazioni di classici francesi, poster commestibili, ma anche dolci tipici della tradizione italiana e delle bakeries americane. Non un solo stile ma tanti, diversi, legati fra loro dalla tecnicità della presentazione e dall'attenzione per il design.

 

 

GREZZO

Il nome di questo piccolo negozio, nato da un'idea di Nicola Salvi e Vito Cortese, situato nel cuore del Rione Monti, in Via Urbana 130, si riferisce agli ingredienti utilizzati per la produzione dei dolci, prevalentemente fatti di cioccolato.

Grezzo unisce il gusto con la salute. La caratteristica principale di questo laboratorio minimalista è il fatto di essere crudista, vegano e biologico. Banditi tutti i prodotti chimici, lo zucchero raffinato e di canna, il lievito, la soia e i loro derivati. Via libera a ingredienti come datteri, cacao, frutta secca e olio di cocco, per appagare anche i palati più esigenti.

 

 

Giulia Porceddu

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