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Christian Louboutin e la sua favola... dal tacco 12!

Simbolo di femminilità, feticcio con la suola rossa, le mitiche Louboutin sono le scarpe icona più amate da ogni donna. Tanto da diventare uno status symbol riconosciuto a livello mondiale.

Ammettiamolo, se regalate ad una donna un paio di scarpe la farete felice. Sempre. Non c'è ossessione più grande, infatti, per qualsiasi femminuccia che si rispetti di questo feticcio. Non chiedetemi perché o per come, ma ho visto le più grandi follie compiersi per un paio di décolleté. Guerre senza esclusione di colpi per un paio di peep toe in vernice lucide. Fidanzati lasciati a bocca asciutta dopo l'ennesimo "Ma cosa ci dovrai mai fare con un altro paio di scarpe?". Ecco, piccola parentesi: non ditelo mai e poi mai, rinunciateci: non ne avremo mai abbastanza. Se poi si tratta di un paio di Louboutin, apriamo proprio un capitolo a parte. E ora vi spieghiamo il perché.

Inconfondibile la suola rossa (Pantone 186C precisamente), sensuale il design, tacchi vertiginosi e appeal iper-sexy. Questo è l'immaginario delle scarpe di Christian Louboutin, che in 20 anni è riuscito a trasformare le sue creazioni in veri e propri oggetti di culto, icone adorate al pari di divinità, ambite e sognate da tutto l'universo femminile.

Nato nei sobborghi di Parigi da una famiglia medio-borghese, il giovane couturier a 16 anni aveva già venduto i suoi disegni ad una rinomata scuola di danza. Nel 1988 passò a lavorare per Roger Vivier, collega di Christian Dior. In quegli anni ebbe una profonda ispirazione da alcune calzature haute couture trovate nello studio di Vivier, indossate all'incoronazione dello Scià di Persia Mohammad Reza Pahlavi, e delle décolleté di diamanti di Marlene Dietrich. Dopo aver disegnato per Charles Jourdan e collaborato come freelance per Chanel e Yves Saint Laurent, nel 1992 ha inaugurato la sua boutique parigina. Un successo senza eguali.

E si sa, in qualsiasi favola che si rispetti la fortuna ci mette sempre lo zampino. "Qualcosa non andava e ci misi qualche tempo per comprendere: la colpa era della suola nera. Strappai dalle mani della mia assistente un flacone di smalto per unghie rosso e lo rovesciai dietro alla scarpa. Grazie al colore, il modello prese vita: così nacque il mio marchio di fabbrica". Tra casualità e genio è nato dunque uno dei simboli più riconosciuti a livello mondiale: la celeberrima suola rossa.

Le luci e le ambientazioni dei nightclub sono stati per Louboutin la principale fonte d'ispirazione. In tutte le sue creazioni, infatti, è possibile assaporare quell'allure trasgressiva e surreale ispirata ad una Parigi "vieux style", che rivive oggi anche grazie alla sua incessante opera creativa. Non è un caso che tra le sue tante amicizie ci sia Dita Von Teese, per la quale ha disegnato e disegna tuttora le calzature indossate nei suoi spettacoli.

Il modello che più di tutti rappresenta il marchio francese è la Pigalle, il cui nome arriva proprio da uno dei quartieri "a luci rosse" più celebri di Parigi. Pare, infatti, che sia nato come omaggio alle ballerine dei locali red light: le forme sono inconfondibili, con punta affilata e tacco stiletto nella versione da 10 centimetri e, per le più temerarie, anche 12 centimetri.

Da allora le sue scarpe sono diventate simbolo di sensualità e bellezza per donne e celebrità. Tra i primi clienti della maison ad indossare le creazioni ci fu la Principessa Carolina di Monaco, seguita poi nel corso degli anni da innumerevoli volti del cinema e dello spettacolo tra cui Beyoncé, Blake Lively - alla quale è stata dedicata una collezione, "Blake", nel 2010 - e ancora Madonna, che ha le ha indossate in alcuni suoi video, Lady Gaga, Jennifer Lopez, che nel singolo "Louboutins" del 2009 ha utilizzato il marchio come metafora del potere femminile.

Nel 2007 è stato impegnato nella mostra fotografica di David Lynch a tema fetish, presso la Galerie du Passage di Parigi, per la cui realizzazione Lynch ha espressamente richiesto la sua collaborazione: nuova creazione del genio dello stiletto Christian Louboutin sono le sue fetish ballet heels, dal tacco vertiginoso e caratterizzate dalla suola rossa.

Nel 2012 Christian Louboutin ha festeggiato il suo 20°esimo anniversario con una capsule collection di 20 scarpe e borse, con l'inaugurazione della prima boutique online, con un libro edito da Rizzoli e, per non farsi mancare nulla, con una mostra al Design Museum di Londra. E ancora nel 2012 è entrato con successo nel mondo del make up di lusso, dando il via a una collaborazione con Batallure Beauty per la linea di cosmetici Christian Louboutin Beauté, con un packaging dal forte impatto ispirato all'iconico tacco 12.

Simbolo di una femminilità forte, audace, sexy e perfino un po' aggressiva, siamo sicuri che si può ancora parlare "solo" di scarpe?

Martina Briotti

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