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"Divo pubblico N°1: Vincent Cassel"

Erede di divi passati come Alain Delon e sex symbol globalmente riconosciuto, Vincent Cassel è l'attore francese più gettonato del momento che, tra pellicole più o meno mainstream, conquista il cinema internazionale a colpi di charme ed sfacciataggine.

Classe 1966, occhi magnetici color ceruleo, capelli arruffati e brizzolati e portamento da vero divo parigino, sto parlando di Vincent Cassel, di chi altrimenti? Figlio del celebre attore francese Jean-Pierre Cassel, il nostro protagonista per molti rappresenta l'emblema di quel connubio creduto quasi impossibile tra savoir-faire français e sfacciataggine hollywoodiana.

In qualità di figlio d'arte sin dall'adolescenza ha subito le idee piuttosto chiare, vuole fare l'attore, proprio come papà Jean-Pierre. Dopo aver frequentato varie scuole di recitazione, tra cui l'Actor Institute di New York, seguito poi da alcuni ruoli minori, arriva nel 1993 l'incontro con Mathieu Kassovitz, attore e regista parigino suo coetaneo, con il quale collaborerà per diverse pellicole come "Métisse" e "I fiumi di porpora".

L'acteur parisien, ex marito della splendida Monica Bellucci, ha davvero stile, fascino e talento in abbondanza; "L'arroganza è la mia virtù" afferma durante un'intervista per il magazine "Icon", dando prova di come probabilmente sia proprio questa intrinseca sfrontatezza e presunzione a renderlo diverso da qualsiasi altro suo collega. Tale presenza scenica e versatilità interpretativa non passano di certo inosservate; molti infatti i registi, francesi e non, a volerlo come protagonista della loro arte cinematografica. Da Luc Besson a Steven Soderbergh, da Darren Aronofsky a David Cronenberg ad ancora Matteo Garrone e Jean-François Richet.

Dal gangster Jacques Mesnire in "Nemico pubblico N°1" (interpretazione che gli è valsa un Premio César come migliore attore), al Thomas Leroy in "Il Cigno Nero", l'attore colleziona, una dopo l'altra, interpretazioni cariche di carisma, tanto diverse quanto simili, perché da vero divo quale è, porta una parte di sé in ogni suo personaggio. Tale charme non poteva però essere relegato esclusivamente al mondo del cinema. Nel 2011 viene scelto dalla casa di moda francese Yves Saint Laurent come volto della nuova fragranza maschile "La nuit de l'homme", per poi apparire sulle copertine di numerosi magazines di moda e non come "Icon", "Numéro Homme", "GQ" e "Vanity Fair".

Ambientalista convinto e attivista politico, Vincent ostenta sicurezza e idee chiare su qualsiasi argomento gli venga proposto, specialmente se si tratta dell'ex moglie Monica Bellucci, la quale, nonostante la loro storia sia terminata nel 2013, considera senza dubbio alcuno l'unico grande amore della sua vita.

Da "L'Apartement" al più recente "Mon Roi" Vincent proprio non riesce a rinunciare ad una tale carica erotica che certi suoi personaggi hanno, facendola diventare così automaticamente parte integrante di quella che è la sua immagine da inscalfibile sex-symbol. Un vero e proprio adattamento contemporaneo di divi come Alain Delon e Jean Paul Belmondo, Vincent Cassel fa parte di quella generazione di attori che ci ricorda che il mito del "bello e e tenebroso" mai passerà veramente di moda, che non basta avere un bel visetto per sfondare nel mondo del cinema, che soprattutto in certi casi una spropositata autostima è molto più sexy di una finta ed inutile timidezza. Perché alla fine si sa, alcuni uomini, esattamente come il vino, più "maturano" e meglio è.

Noemi Clarizio

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