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Un uomo al... chiodo!

Un capo iconico e intramontabile che dall'aviazione è arrivato sino ai nostri armadi, passando per il cinema e le subculture, e che oggi ogni uomo dovrebbe avere. Scegliete voi quale.

Chi ha detto che la pelle è solo per le donne? Il celebre chiodo, infatti, nacque come capo maschile, grazie a Manfred von Richthofen (anche detto Barone Rosso, ndr) che riuscì non solo ad inventarlo ma anche ad inserirlo, successivamente, all'interno di tutta l'aviazione americana. Un'altra campana assegna, però, il primo vero e proprio modello a Irving Schott, che lo denominò con il nome del suo sigaro preferito (Perfecto) adattandolo al mondo dei motociclisti.

Fu con gli anni Cinquanta che il capo venne adottato dal cinema, passando alla storia grazie alle apparizioni di Marlon Brando in "Il Selvaggio" e James Dean nella pellicola di "Gioventù Bruciata". Da lì il passaggio al pubblico fu praticamente istantaneo e inarrestabile come ci dimostrano i numerosi musical ambientati in quegli anni, che raccontano la realtà dei giovanissimi e le nuove subculture di pelle vestite.

Solo nel decennio successivo il chiodo finì in passerella per merito della lungimirante e sovversiva creatività di Yves Saint Laurent, ma prima che diventi must have la strada è ancora lunga. Il movimento hippie lo trascinò, infatti, in un periodo di oblio, fino a rinascere con Freddie Mercury, Robert Plan e l'avvento della musica punk rock. Finalmente con gli Ottanta fu battezzato come capo ultra-fashion e intramontabile trend, diventando così oggetto di rivisitazione di grandi stilisti e giacca di culto per ogni fashion victim che si rispetti.

Confortevole, isolante e anti-usura, il chiodo è esclusivamente realizzato in pelle, tagliato in vita e dotato di revers, chiusura lampo e massicciamente decorato per una virilità urbana e sempre attuale. Per questa stagione Olivier Rousteing propone, sotto il nome di Balmain, giacche in pelle minimali nei colori caldi della terra, arricchite da maxi lampo e applicazioni metalliche al naturale o ton sur ton. I colli spaziano da revers dalle linee over, rigidi colli alti e girocolli d'influenza coreana, il tutto su pelle egregiamente intrecciata, invecchiata e arricchita.

Hedi Slimane per Saint Laurent riporta il giubbotto di pelle ai suoi connotati rock, attraverso applicazioni patchwork a fantasia, scollo rosso e tessuto degradé cucito sulle spalle, senza dimenticare il modello più classico interamente nero, borchiato e con cinghia in vita.

Rick Owens lo declina sotto il suo personalissimo stile androgino ed essenziale, realizzandolo con pelle d'agnello effetto scamosciato, zip asimmetrica e collo a cilindro. Un bullet jacket non per tutti.

Dalle linee più semplici e chic-casual, i modelli proposti da Tom Ford vengono declinati in chiave anni Cinquanta per il nero lucido e con rifiniture sportive per il beige candido in pelle di vitello.

Ancora nero per il chiodo disegnato da Diesel, particolarizzato da cuciture a sopraggitto, frange sulla spalla, collo alla coreana con chiusura a cinghia per uno street-style da veri intenditori.

Uomini, sfilatevi il blazer e le ingessate cravatte per indossare un magnifico chiodo in pelle, conferitevi quel tocco da cattivo ragazzo, date una scossa al vostro outfit da città e che i santi della moda vi proteggano dai vegani.

Ilaria De Leonardis

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