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Spille mania: i preziosi oggetti che ritornano nel nostro guardaroba

Di ispirazione liberty, erano tanto apprezzate da Chanel e Diana Vreeland che le iniziarono a proporre in modi inusuali per l'epoca. Forse si deve a loro se oggi sulle passerelle sono state riproposte in modo elegante e originale. Vi raccontiamo quali designer le hanno scelte per la primavera/estate 2016.

Da sempre siamo stati abituati a vederle sulle giacche o le stole delle nostre nonne e adesso le ritroviamo in passerella durante le sfilate per la primavera-estate 2016 dopo averle dimenticate nel cassetto. Di cosa stiamo parlando? Delle spille! Ornamenti preziosi costituiti da zaffiri, perle, diamanti, rubini o altre pietre d'effetto e valore, che riecheggiano l'epoca Vittoriana in cui erano molto diffuse tra le signore dell'alta borghesia e indossate abitualmente sulle sopravvesti.

Accadde poi che negli anni '20/ '30 del '900, il concetto di oggetto prezioso fu rivoluzionato da Gabrielle Chanel che inventò la bigiotteria, lanciando gioielli e ornamenti semi-preziosi che sostituirono i lussuosi accessori delle signore del tempo. La stilista infatti riteneva opportuno, in periodi di guerra, abbandonare lo sfarzo ed esagerare con gioielli di bigiotteria che secondo lei erano ideali sui suoi abiti dalla linea elegante, e dunque era divertita dal loro contrasto. Le spille erano parte di questi accessori e in effetti Chanel le apponeva sulle giacche in tweed, sulle maglie in jersey e sui cappelli da lei tanto amati; rivoluzionò dunque anche l'idea della spilla stessa che prima si portava solo sui capispalla.

Era della stessa idea Diana Vreeland, capo redattrice di Vogue America dal 1962 al 1972, che sosteneva che le spille dovevano essere apposte nei punti più inusuali come i cappelli e le cinture e nella sua rubrica "Why don't you" suggeriva come portarle.

Per la prossima stagione il designer Alessandro Dell'Acqua ha realizzato per il brand Rochas una collezione ispirata a Gala, la musa del pittore surrealista Salvador Dalì. Domina il contrasto tra abiti lineari e texture oniriche ed eccentriche, dove su alcuni capi risaltano immediatamente all'occhio grandi spille preziose che chiudono i colletti.

Fanno da chiusura ad un fiocco o danno un tocco di luce alla cravatta nella collezione di Gucci, che continua ancora una volta a stupire grazie alla linea data dal direttore creativo Alessandro Michele. È un intrecciarsi di toni emotivi e fiabeschi, a cui si contrappone talvolta uno stile gipsy e uno androgino. Un intrecciarsi dunque di più mondi, protagonisti dei quali sono questi abiti ammalianti che hanno un tocco in più dato da spille a forma di tigre in metallo, di rosa rossa, di coccinella, da cui partono fiocchi a jabot che creano dinamismo.

Se Coco Chanel era una sostenitrice delle spille, Karl Lagerfeld le ha reso omaggio in questo senso. Nell'ultima collezione è chiaro il passaggio dalla moda elegante francese ad una più internazionale dove lo chic abbraccia lo street-style. Le spille vengono poste su borse, camicie e top, per donare luminosità al tutto.

Marc Jacobs, che durante la New York Fashion Week accoglie il pubblico allo Ziegfeld Theater a Manhattan come fosse la prima di uno spettacolo o di un film, colpisce ancora una volta con un mix di stili con ispirazione a Chanel, Maria Callas e allo stile pop. Giacche di jeans con molteplici spille dall'animo punk; bomber con toppe di tendenza street americana affiancata da spille, talvolta semi-preziose o a forma di grande fiocco che risalta su una giacca a righe stile marinaresco.

Non sembrerebbe, ma le spille diventano facilmente da collezione, perché ognuna può essere perfetta per un look piuttosto che un altro. È arrivato il momento di rispolverarle e tirarle fuori dai cassetti, perché il vintage è ancora una volta di tendenza ma non per questo non si deve dare un'occhiata alle brooches di nuova generazione.

Livia Maulucci

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