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Le ruches: gli intramontabili dettagli che ritornano

Nella moda come nella storia, tutto si ripete e tutto viene riattualizzato nel presente. Passando dalla moda francese dell'800 fino agli anni '50 con Dior, per arrivare ai nostri giorni dove le ruches sono protagoniste delle prossime stagioni.

La moda femminile da sempre si distingue per essere varia nelle tipologie, nelle forme e ovviamente nei dettagli. Se la storia si ripete, anche la storia della moda lo fa, e quando ritorna ha una eco forte sulla società del suo tempo.

Erano gli anni '50 quando Christian Dior crea quello che verrà denominato "New Look" dalla giornalista americana Carmel Snow. Modelli ispirati alla moda francese della seconda metà dell'800 e rivisitati in chiave moderna, in cui eleganza e lusso si concentrano in capi unici. A decorarli, drappeggi, balze, volants e ruches, per sottolineare la grazia e l'opulenza degli abiti e la femminilità di una donna grazie a questi volumi che risaltano sul suo corpo. Se è vero che tutto ritorna, nessuna di noi può negare di avere almeno un capo con i suddetti dettagli e le ruches ne sono un esempio. Sinonimo di stile romantico, delicatezza, grazia ed eleganza, le ruches sono ricorrenti sia nell'haute couture che nella moda di massa, e le abbiamo viste sfilare sulle passerelle di Milano, Parigi e Londra.

Il designer napoletano Francesco Scognamiglio le utilizza in maniera scultorea, ispirandosi appunto alla scultura del Cristo Velato che si trova a Napoli, presso la cappella San Severo. Nel Cristo Velato il marmo sembra fondersi con la carne, sembra prender vita, ed è quello che lui intende fare con i suoi abiti, donargli vitalità con queste ruches che raccontano la femminilità di una donna e ne accompagnano i movimenti. Fluttuanti vestiti lunghi che esprimono sensualità; la stessa che ritroviamo in abiti dove vige un gioco di trasparenze in pizzo chantilly. Il suo obiettivo finale è rendere "inossidabile", come lui stesso ha detto, la tradizione della cultura italiana e precisamente napoletana, che si riflette poi nella moda e lo si può notare anche nei preziosi abiti di seta - tra cui alcuni con motivi floreali- che traggono ispirazione dagli stucchi dei palazzi della sua terra. Sono "oggetti" preziosi, raffinati, puri nel senso del candore e delle note cromatiche tenui che, appunto, ricordano la fattura delle sculture. Sono adatti sicuramente non a tutte le situazioni ma a quelle più importanti, in cui non si vuole passare inosservati. Possono però essere anche sdrammatizzati con leggeri soprabiti o blazer che scendono morbidi. Il tutto accompagnato da sandali bassi o tronchetti che calzano come guanti.

Alexander Wang, al suo terzo ed ultimo anno di guida della maison Balenciaga, ha realizzato una collezione ispirata allo stile lingerie dove toni come il bianco e l'avorio sono dominanti su tutti i capi. Tra il crepe de chine, il macramè e il satin, ci sono ruches leggere, fresche, libere che contribuiscono a rendere la silhouette fluida ed a cavallo tra uno stile chic, dato da questi abitini che ricordano le sottane da notte, e uno stile street-wear, in cui morbidi pantaloni in satin cadono su ciabatte in pizzo chantilly, quasi nascondendole. Wang con questa linea trasmette l'idea di una donna libera ma anche delicata e romantica, che porta in alto il concetto di femminilità.

Andando sul fast fashion e discostandoci quindi dai brand del lusso, vediamo come Zara ha proposto per la prossima stagione camicie dall'allure gipsy e bon ton, in cui le protagoniste sono ancora una volta le ruches, che ben si accostano su jeans o pantaloni alla caviglia ma che terminano con una leggera svasatura, dunque a zampa. Se abbinati poi a décolleté con tacco basso e lacci alla schiava, sono ideali per una giornata di lavoro in cui non si vuole rinunciare ad essere chic.

Anche Mango non è da meno con la proposta di tessuti "svolazzanti" che fanno subito estate. Diverse le bluse dai colori delicati come il bianco o più deciso come il blu, su tessuti leggeri quali il cotone o la seta. Sono passepartout per giornate in cui al dovere si riesce a conciliare il piacere, un passare dall'orario di lavoro a quello di un aperitivo, magari con un chiodo di pelle nero che fa rock.

Le ruches infatti, sebbene diano l'impressione di qualcosa di ricercato ed elegante, non per questo sono utilizzabili solo di sera. È ovvio che in situazioni serali sono il fiore all'occhiello e donano classe all'intero outfit. Ma come abbiamo potuto constatare dai modelli di Zara e Mango, possono essere sdrammatizzate e reinterpretate in maniera più fresca, quando si vuole essere in ordine ma senza uscire dalle righe.

Voi come le portereste?

Livia Maulucci

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