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John Galliano 2.0

Un nome e un marchio che hanno fatto la storia della moda, ma che ora si affaccia ad una realtà tutta da scoprire

Un nome, una garanzia; John Galliano, eccentrico e di incredibile talento, fu lo stilista principe degli anni Novanta, che raggiunse la fama già in età giovanissima. La sua prima collezione, infatti, gli valse non solo il diploma presso la Central Saint Martins College of Art and Design di Londra, ma anche l’acquisizione dell’intera linea (ispirata alla rivoluzione francese ndr) da parte della boutique di lusso Browns.  

E’ da qui che nacque l’omonimo marchio e diverse collaborazioni dello stilista con maison internazionali come Givenchy e in particolare Dior, di cui fu uno dei più iconici direttori artistici. Tra le lussuose mura di questa maison, Galliano riuscì ad emergere per le sue creazioni irriverenti, teatrali e di gusto barocco, distinguendosi per quel tocco lussuosamente riconoscibile che applicò anche all’interno del proprio brand. Questo, fondato nel 1990, fu successivamente acquisito in maggioranza dal gruppo LVMH, che lasciò il noto designer alle redini sino al fatale scandalo del 2011.

Il video di insulti antisemiti e razzisti distrusse tragicamente la scalata al successo non solo di Galliano ma anche del suo brand, lasciandolo in una realtà rifilata e sotto alla guida del suo ex assistente Bill Gaytten. Eppure un punto di svolta è proprio dietro l’angolo. Infatti marchio John Galliano, costituito dalle linee donna, uomo, bambino e Fragrances e ispirato ad un anticonformismo couture, già dalla scorsa estate ha lanciato una nuova versione del logo, spogliandolo del carattere gotico e mantenendo un aspetto elegante e grezzo.

Più recentemente è toccato ad un restyling delle linee, che da due si sono ridotte ad una divisa tra show collection, realizzata dall’atelier francese e quindi dedicata ad un fascia più alta, e una versione sia uomo sia donna più indossabile e raggiungibile. Queste sfileranno rispettivamente durante la PFW donna, la prima, e quella uomo, la seconda, rispettando in parte quello che è sempre stato il carattere high class del marchio, ma apportando grandi novità sopratutto per quanto riguarda il design dei capi, molto più vicini ad un gusto moderno e minimale.

Altro cambio di marcia dell’ultima ora, vede la nuova campagna dedicata alla SS2016 abbandonare i toni colorati e appariscenti delle precedenti edizioni e ripiegare per una Christy Tarlington in bianco vestita all’interno di un contesto essenziale e decisamente più intimo. Ognuna di queste oculate mosse di comunicazione vanno ricondotte al lavoro di Franck Durand, nuovo direttore artistico, che afferma di essersi ispirato alla Londra anni Novanta di Galliano, al suo stile grezzo e raffinato, ma conferendogli una chiave assolutamente moderna e sicuramente agli antipodi.

Un altro marchio, altri cambiamenti, inseriti in quella che sembra una bufera dalla forza inarrestabile e che sta scuotendo l’interno fashion system, anche se in questo caso parliamo di un cambio di rotta quanto mai necessario senza nulla togliere al magistrale lavoro di John Galliano. Ora come ora bisogna essere al passo con i tempi, aggiornarsi, rinnovarsi, sorprendere il pubblico e il consumatore, buttare giù il vecchio per tirare su il nuovo. La moda l’ha sempre fatto, ma adesso nessuno sembra al sicuro.

Ilaria De Leonardis

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