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Dotcom Fendi: una borsa, mille usi!

LICHT Magazine analizza in ogni sua peculiarità l'ultima creazione della maison Fendi. Introdotta in occasione della pre-collezione P/E 2016, la Dotcom sembra non avere alcun difetto e, grazie a caratteristiche ben precise, farà innamorare ogni cliente della casa di moda.

Se Karl Lagerfeld è riconosciuto all'unisono come faro creativo di Fendi, artefice della metamorfosi di una "piccola" azienda romana a marchio di lusso, Silvia Venturini Fendi, nipote dei fondatori e figlia di Anna Fendi, rappresenta un'altrettanto preziosa fonte di idee per la maison; specie se si parla di accessori. Entrata nell'ufficio stile nel 1994, l'attuale presidente di Altaroma ha sfornato un'icona dopo l'altra: dalle celebri "Baguette", le borsette dalla fibbia-logo, alla "Peekaboo" e molte altre. Lagerfeld resta un punto di riferimento imprescindibile, continuando a sviluppare progetti come la (rinata) Fur couture. Va sottolineato, tuttavia, che la stilista romana, con la sua tipica discrezione e metodicità, lo supporta a 360 gradi.

Acuta osservatrice dei mutamenti che a vari livelli rivoluzionano la società e le nostre abitudini e bisogni, la designer ha la capacità di intuire le esigenze di ogni donna, proponendole un'incredibile varietà di accessori, diversi nell'estetica come nel target di riferimento. L'ultima arrivata in casa Fendi vorrebbe rivolgersi alle fashionistas più o meno giovani, accomunate da giornate colme di impegni. Donne dai ritmi frenetici, che si dividono tra smartphone, riunioni, pranzi di lavoro, tutte attività da affrontare munite del nécessarie. Persone che "vogliono" borse non troppo ingombranti, in grado di contenere qualsiasi oggetto e possibilmente versatili, da accompagnare al look quotidiano come all'outfit sofisticato, per serate nei locali di tendenza. Sono loro, dunque, le principali fonti d'ispirazione, le clienti alle quali ha pensato Fendi dando forma alla "Dotcom". Un modello dalle forme lineari, semplificate al massimo, realizzato con pellami di prim'ordine e la consueta, maniacale cura per i dettagli capaci di attirare l'attenzione in un istante: ad esempio la borchia circolare in metallo sotto il logo Fendi Roma, che rimanda al nome stesso del modello (l'unione di "punto" più la sigla "com" frequente nei siti web, ndr).

Si tratta di una borsa a mano che può essere portata anche a spalla mediante l'apposita tracolla. Le dimensioni compatte la rendono un'azzeccata via di mezzo fra la borsa shopper da giorno e modelli da sera che tendono alle "small size". Grazie a materiali di pregio e tecniche di lavorazione ad hoc, è garantito il rispetto dei valori storici del marchio, inestricabilmente legati alla professionalità e competenza dei propri artigiani. La Dotcom viene assemblata nei laboratori Fendi utilizzando solo pelle di vitello e seguendo laboriosi procedimenti per evitare qualsiasi imperfezione, dalle cuciture tono su tono alle cerniere lampo; internamente è organizzata con due sezioni piatte, separate per consentire un certo "ordine". Il valore aggiunto è rappresentato dal fatto che la pochette interna può essere rimossa e utilizzata a mo' di clutch, come e quando si vuole. Un vero e proprio accessorio nell'accessorio, emblema dei molteplici usi cui si presta la Dotcom.

La Dotcom comparve nella collezione Resort 2016, contraddistinta dalla calibrata alternanza fra outfits bon ton, mise dagli echi collegiali, capi distanti teoricamente anni luce, eppure abbinati senza attenersi a ferree convenzioni o cliché; Lagerfeld e la Fendi privilegiarono i contrasti, la spensieratezza ed allegria della donna contemporanea, in equilibrio tra le forme accostate dei blazer allungati, dei completi coordinati, delle sahariane in nappa impunturata, e volumi più rilassati e comodi, tipici degli abiti flare dalla gonna a ruota e dei minidress svolazzanti. Ricorso sistematico a stampe di fiori stilizzati, per dare colore e vivacità ai total look, ed il consueto focus sulle sperimentazioni materiche più audaci, come nel caso delle pellicce (stampate, intarsiate, mescolate a inserti patchwork per un effetto multicolor), della nappa leggera, traforata e impiegata per gonne e top, della pelle sottilissima per modellare soprabiti scultorei. Non passarono inosservati gli accessori, tra i quali spiccavano le prime versioni della futura it-bag, proposta in tonalità pastello o in cromie classiche come nero, marrone, verde militare. Il tocco in più? le tracolle dalle textures animalier e voluminosi charms agganciati alla chiusura della Dotcom, varianti dei ciondoli in volpe o visone già diventati un must assoluto del marchio.

Lanciata alla fine del 2015, prima attraverso canali di vendita diretti, poi tramite pochi, selezionati retailers multimarca, la Dotcom è attualmente disponibile in cinque nuance, che comprendono il total black con pochette interna blu, l'azzurro, una sfumatura di grigio che vira sul tortora. Una borsa con tutte le carte in regola per sbaragliare la concorrenza e trasformarsi nell'ennesimo "cult by Silvia Venturini". Non resta che munirvi di carta di credito per investire sulla borsa come tassello fondamentale del vostro guardaroba per molti anni a venire. Scegliete la versione che più vi si addice, abbinatela con disinvoltura ad outfits  più o meno elaborati e mettete fine alla ricerca della it-bag di stagione... O meglio, metteteci un punto! Fendi, of course.

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