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The iconic denim jacket, for him

Da sempre sinonimo di indipendenza e cambiamento, il denim si conferma nuovamente tra i protagonisti indiscussi della P/E 2016, trovando nella blue jeans jacket la sua declinazione più alta, che tra una rivisitazione punk e una classica conquista davvero tutti.

Esattamente come la petite robe noir con un paio di Manolo Blahnik ai piedi, se c'è una cosa che nell'armadio maschile davvero non passerà mai di moda quella è sicuramente la denim jacket, capo iconico che dopo rivisitazioni, screditamenti vari e momentanei addii è di nuovo fieramente protagonista delle passerelle menswear della S/S 2016.

L'anti-divisa borghese per eccellenza sin dai primi anni del '900 ne ha fatta di strada, rimanendo sempre collegata, indipendentemente dall'anno di riferimento, alla provocatoria estetica di alcune subculture in eterno conflitto con l'ordinario; dai rockabilly degli anni 50-60 agli hippie di Woodstock, fino ancora ai punk e alla cultura hip hop e R&B della New York anni 90, tutto prettamente e radicalmente made in U.S.A.

Da marchi imperatori del denim come Levi's fino a brand meno conosciuti o più di nicchia, tutti indistintamente hanno provato a dare la propria interpretazione della denim jacket for him, un capo tanto iconico e immortale. Indumento virile e versatile, basic ma anche cool, la giacca in blue jeans è stata indossata da moltissime icone di stile: da James Dean a John Lennon, da Bruce Springsteen a Robert Redford, ad ancora divi più moderni come Ryan Gosling e Jude Law, ognuno dei quali ha indubbiamente contribuito alla creazione dell'immortalità di questa giacca, veicolo di mascolinità per eccellenza.

E i designer questo bisogno di rinnovata virilità per la prossima stagione l'hanno sapientemente percepito. Si passa dalla versione classica by Calvin Klein Collection a quella destrutturata e over-size di Riccardo Tisci per Givenchy; ci sono poi le rivisitazioni patchwork oppure ricamate di Dsquared2 o Jil Sander e quella decisamente dark punk by Diesel Black Gold; ed ancora Valentino, Ports 1961, Kenzo e MSGM, una denim jacket mania a tutti gli effetti.

Molti inoltre i brand, più o meno celebri, ad attuare innovazione non solo nella forma o nell'estetica, ma soprattutto nell'utilizzo di tecniche e materiali; ne è un caso la griffe Visvim, creata dal talentuoso designer Hiroki Nakamura, che fonde in un unico concept l'idea di denim born in the USA e quella poncho/kimono, indumenti tipici delle popolazioni indigene.

In un momento in cui l'ideale maschile di riferimento veste slip dress e ballerine, come Alessandro Michele detta insomma, il ritorno ad una virilità per lo meno esteticamente simulata non poteva che essere apprezzato da tutte quelle che come me, al maschio bello e tenebroso, difficilmente riescono a rinunciare.

Noemi Clarizio

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