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Stuart Weitzman, quando la vita sceglie

A volte una persona si fa dei piani, ma la vita decide di cambiare rotta e mette di fronte possibilità che non immaginavamo. Così è accaduto a Stuart Weitzman, che da futuro broker diventa in giovane età disegnatore di scarpe, per poi ottenere una delle case più note e amate del settore.

Chiunque abbia una conoscenza di base del mondo della moda non può non conoscere il noto brand di calzature Stuart Weitzman. Ciò che invece la maggior parte delle persone ignora è la storia e gli eventi che hanno fatto sì che questa azienda di carattere familiare sia diventata un must per ogni fashionista che si rispetti. Verso la fine degli anni '50 Seymour Weitzman, padre del più noto Stuart, crea un piccola azienda di scarpe nel Massachussets dal nome Scarpe Seymour, ma conosciute anche con l'etichetta Mr. Seymour.

Nel 1965 Seymour Weitzman muore e l'azienda passa nelle mani di Stuart, che già dall'età di 20 anni disegnava scarpe per il padre, e del fratello Warren. Nel 1972 i due di comune accordo decidono di vendere l'azienda ad una società spagnola, sebbene Stuart continui a disegnare scarpe per il marchio. Nel 1994 quest'ultimo riacquista l'azienda, ma decide di mantenere la Spagna come luogo di produzione dei suoi modelli.

Stuart Weitzman ha sempre pensato che le scarpe di sua produzione non avessero a che fare solo con la comodità e la praticità, ma soprattutto con la bellezza, tanto che egli stesso afferma di disegnare scarpe per rendere le donne felici.

Ogni anno progetta circa 600 paia di scarpe di tipo differente e completamente diverse fra loro, per assecondare i gusti e le richieste di tutte le clienti. Fra i modelli ormai più amati troviamo i sandali Nudist, caratterizzati da linee semplici e assenza totale di elementi decorativi, gli stivali, fra cui i 5050, senza alcun tipo di tacco e alti fino al ginocchio, e i Cuissardes, in questo caso dotati di 90mm di tacco e alti fino alla coscia. Un altro elemento fondamentale delle calzature Weitzman è la cura insita nella lavorazione di ogni pezzo. Per completare ogni paia di scarpe vengono impiegate dalle 6 alle 8 settimane e la lavorazione di diverse parti di una singola calzatura è affidata a 80 differenti artigiani. Il designer stesso si occupa della selezione dei materiali e crea lui stesso textures e fantasie da utilizzare in seguito sui propri modelli.

Dai sandali agli stivali, passando per gli amatissimi tacchi, per occasioni importanti o da tutti i giorni, le calzature del marchio sin dagli albori, ma soprattutto dal momento in cui il controllo dell'attività è passato nelle mani dell'attuale proprietario, sono sempre state associate al lusso e all'eccentricità. La tradizione manifatturiera della città di Elda, capitale mondiale di produzione di calzature, si fonde con l’originalità e il design rintracciabili in ogni modello. Il designer infatti è noto per la capacità di utilizzare sia materiali tipici come la pelle o la iuta, sia materiali innovativi e avanguardisti come vetro, vinile trasparente o carta da parati.

Inoltre, dal 2002, ogni anno Weitzman disegna un paio di scarpe soprannominato million-dollar shoes, ovvero un modello dal costo elevato che supera cifre a sei zeri da far indossare ad una delle donne nominate al premio Oscar durante gli Academy Awards. Fra queste è possibile ricordare un paio di sandali di platino ricoperto da 464 diamanti, indossato nel 2002 dall'attrice Laura Harring o i sandali Cinderella in vetro dal valore di 2 milioni di dollari indossati dalla cantante Allison Krause. Questa decisione ha indubbiamente aumentato la già esistente notorietà del marchio.

Il successo della casa è giunto anche attraverso la sua collaborazione con famose modelle conosciute a livello mondiale per campagne pubblicitarie e promozioni. Nel susseguirsi delle stagioni le protagoniste di video e pubblicità sono state icone come Kate Moss, Gisele Bündchen e Gigi Hadid, modella che nell'ultimo anno ha raggiunto un grande livello di notorietà, per l'adv della collezione Autunno Inverno 2016/2017 curata da Mario Testino.

Stuart Weitzman non ha mai pensato che sarebbe potuto diventare uno stilista, avendo intenzione di frequentare la Wharton School of Business, all'interno dell’Università della Pennsylvania, per diventare un broker di Wall Street. Eppure a volte la vita sceglie prima che noi stessi possiamo farlo, e, in questo caso, oserei dire che è una fortuna.

Giulia Porceddu

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