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Sophie Hulme: a very "unconventional" talent

Dal perfetto stile inglese, il brand Sophie Hulme, che prende il nome dall'omonima designer, ha ottenuto in pochi anni un così grande successo da raggiungere vendite stellari nei più importanti store del mondo, permettendo in questo modo, alla stessa stilista, di espandere la sua linea, prima circoscritta alle borse e oggi integrata con capi di abbigliamento e tanti accessori.

Sophie Hulme, inglese di nascita, laureata con lode in Fashion Design, così giovane e già con un successo alle spalle di chi vanta un curriculum da veterano del Fashion World. L'omonimo brand, lanciato nel 2011, è ormai amato in tutto il mondo sia per il design sofisticato, sia per l’utilizzo di materiali pregiati che, soprattutto, per i suoi dettagli inaspettati.

Bella, talentuosa e creativa la stilista sembra rasentare quasi la perfezione. Segni particolari? Un amore spropositato per il collezionismo, l'arte dello scovare i pezzi più rari, più strani, più divertenti. Curiosa per natura, il suo è un modo di scoprire cose nuove, imparare, conoscere. La sua idea di moda invece? Elegante, portabile, fatta per durare. Insomma, due visioni apparentemente divergenti che in realtà coincidono perfettamente nell'anima di questa designer inglese e, inoltre, anche con ottimi risultati. Una passione talmente forte da riversarla nelle sue creazioni; ogni stagione ha un "simbolo", un ciondolo scelto tra tutti quelli trovati nel corso degli anni per arricchire il braccialetto regalatole dalla sua cara nonna.

Completati gli studi alla Kingston University con il titolo di "Best Student of the Year", Sophie lancia la sua prima linea di accessori nel 2007 dimostrando un talento fuori dal comune. Il successo vero e proprio giunge nel 2012, con una collezione di borse che la proietta rapidamente nell'olimpo della moda grazie al premio "Emerging Talent" ai British Fashion Award nella categoria Accessori. La fondatrice e Creative Director Sophie Hulme cura attualmente, difatti, tutte le collezioni della griffe guidandone, inoltre, la continua espansione verso nuovi segmenti di mercato.

"Sono sempre stata affascinata dal processo di costruzione degli oggetti", ha dichiarato Sophie Hulme. "Da bambina, ero solita comporre scatole con diversi scomparti e funzioni. Così, sono andata all'università per studiare design e ho cominciato a sviluppare un interesse per il ready-to-wear. Durante il mio ultimo anno al college mi sono concentrata soprattutto sulla collezione finale, ricevendo molta attenzione dalla stampa e da numerosi negozi, i quali, inaspettatamente, mi hanno donato la fiducia necessaria per provarci. È stato proprio allora che ho deciso di realizzare una linea pilota e attendere quale sarebbe stata la risposta e, fortunatamente, è andato tutto per il meglio".

Il suo obiettivo? Dare vita ad abiti e borse che le donne possano indossare bene e spesso, e soprattutto che durino nel tempo e nei ricordi di chi li possiede; un daywear concreto, reale, ma originale e unico allo stesso tempo. Modelli dal mood semplice e senza fronzoli che variano in eleganza e fantasia senza seguire le tendenze del momento, risultando però sempre impeccabili per qualità e cura nel design. "C'è un consiglio di mio padre che ancora ricordo e che rimane tuttora il miglior consiglio che abbia mai ricevuto" - ha confessato la Hulme - "Mi disse di mettere sempre in discussione la saggezza convenzionale. Da quel giorno è diventata la mia ragione di vita. È molto importante prendere le decisioni sulla base di ciò che ha più senso per te stesso piuttosto che seguire la folla".

Capi di sostanza, fatti senza usare scorciatoie, ispirati all'alta sartoria, alle sue linee senza tempo, pensati per durare; incontro ben riuscito tra lusso, raffinatezza e femminilità. Un marchio innovativo e piuttosto anticonformista nel suo classicismo, il quale è attualmente commercializzato con 250 sedi in trenta paesi, tra cui Selfridges, Net-à-porter, Liberty, Harrods e Harvey Nichols nel Regno Unito, e Neiman Marcus, Saks, Bergdorf Goodman, Opening Ceremony, Le Bon Marché e On Pedder nel panorama internazionale; un risultato decisamente soddisfacente.

Praticità e personalità, rappresentano, dunque, la filosofia di design della stilista che sceglie la qualità e l'artigianalità come colonne portanti del proprio brand. Silhouette strutturate, ironici charm e metalleria bagnata in oro ventiquattro carati: gli accessori firmati Sophie Hulme sono luxury e semplicemente inconfondibili. La realizzazione delle borse Albion, il modello di punta delle sue collezioni, e l'attenta lavorazione di pelli pregiate sta dunque a significare quanto importante sia il materiale utilizzato, l'onesta professionalità degli artigiani, il valore del prodotto e sopratutto il grado di soddisfazione della clientela finale. "A mio avviso, è molto importante che prima di tutto venga il prodotto e che sia auspicabile e realistico per il consumatore moderno. Penso che oggi alcune persone si facciano prendere dall'idea di possedere una marca, quando in realtà il tutto si trova nel prodotto e nel consumatore", ha affermato l'artista.

Una donna dalle larghe vedute, determinata e coraggiosa, tanto da essere riuscita ad espandere il proprio business fino alla prima produzione di una Jewelry Collection in uscita per questa calda stagione. "È già da un po' che ci sto lavorando e sono davvero entusiasta di vedere quale sarà la reazione del pubblico a questa novità", ha dichiarato Sophie. C'è un senso di classicismo e longevità legato a ciò che la Hulme realizza ed è proprio attorno ai suoi principi di design che si è costruito, da parte della propria clientela, un certo livello di fiducia.

"Non ho mai aspirato a lavorare nel mondo della moda. Nessuno nella mia famiglia ne aveva a che fare e nessuno dei miei amici era nel fashion business. Non ho mai pensato che un giorno sarei stata abbastanza cool per tutta questa gente alla moda", ha affermato la stilista. E invece si sbagliava di grosso visto l'impero che è riuscita a mettere in piedi in così pochi anni contando solamente sulle proprie forze e la sua immensa passione per questo lavoro. Ricapitolando: una designer giovane e talentuosa, che ai trend preferisce i classici. Una donna anticonformista e fuori dagli schemi. Quello che l'aspetta è decisamente un futuro di successi in sola ascesa.

Alessandra Rosci

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