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Polo shirt, la rinascita di un'icona

Pochi sono i capi che possono essere annoverati come icone. Fra questi c'è la polo, indumento nato sui campi da tennis per poi essere trasferito sulle passerelle di tutto il mondo. Il bello di un'icona è che può essere rivisitata senza mutare nell'essenza, come hanno fatto numerosi designer per la stagione Primavera/Estate 2016.

A volte l'influenza di un oggetto si riscontra non nell'immediato, ma nel tempo, quando mantiene la sua attualità mentre tutto cambia. Questo è quello che è avvenuto dopo la nascita della polo shirt. Segni di riconoscimento: colletto chiuso da bottoni, solitamente tre e tessuto di cotone lavorato a piqué, ossia con dei piccoli motivi posti in rilievo su tutta la superficie del capo. La polo nasce come indumento sportivo, principalmente per i giocatori di tennis, diventando in seguito la tenuta ufficiale di questo sport. Il punto di forza che ha fatto sì che questo capo entrasse a far parte del guardaroba di uomini e donne di tutte le età è l'innegabile eleganza insita nell'indumento, ma soprattutto la sua versatilità. La sua fama però è dovuta anche ad importanti nomi del tennis che, ritiratisi dal mondo sportivo, hanno partecipato allo sviluppo di un'icona. Primo tra questi Jean René Lacoste, colui che portò la maglia nei grandi magazzini, seguito dall'ex tennista Fred Perry. Negli anni '70 poi il noto marchio Ralph Lauren crea una linea casual, la Polo Ralph Lauren, lasciando grande spazio proprio a questo capo di abbigliamento all'interno delle collezioni.

Ancora oggi la polo è un'impareggiabile icona che occupa un ruolo centrale all'interno del mondo della moda, ma oltre alla versione classica più nota numerosi designer si sono cimentati in rivisitazioni del capo, per donargli un tocco personale senza però distaccarsi completamente dall'originale.

Tra sacro e profano

Givenchy, più che un brand un vero e proprio titano nell'Olimpo della moda. Anch'esso propone una propria versione della polo, puntando su una stampa discutibile e senza dubbio blasfema, ovvero il volto del Cristo sui toni del bianco e del grigio su uno sfondo di cotone nero. Ai lati del colletto sono presenti le stampe di due stelle bianche, motivo caratteristico della casa di moda.

Camo Passion

Cosa accade se ad un capo iconico come la polo si incorpora un pattern altrettanto amato come il camouflage? Il risultato non potrà che essere vincente, e ne abbiamo la certezza grazie a due designer che per la Primavera/Estate 2016 personalizzano questa texture. Il primo è Valentino, che gioca con la stampa militare aggiungendo al classico verde altre tonalità come il bianco, l'arancio e il rosso. Neil Barrett al contrario favorisce l'utilizzo di un solo colore per la texture, ma proponendola su varie tonalità del blu. Tutto ciò solo nella parte superiore della maglia, decorando la parte inferiore con motivi geometrici che si ripetono.

La forza dei dettagli

A volte sono i dettagli, seppur piccoli, a non passare inosservati e a diventare i protagonisti di un capo. È il caso della polo proposta da Fendi, tradizionale nel tessuto e nella tinta unita. L'unica eccezione è nel colletto, dove si trova il motivo ripetuto degli occhi dei Bag Bugs, gli spiritosi charms di pelliccia raffiguranti piccoli animaletti proposti dalla maison nel 2013. Per chi non rinuncia alla semplicità, ma unendola ad un pizzico di umorismo.

Questione di forme

Chi ha detto che la geometria è solo una noiosa materia scolastica? Grazie alle proposte di due differenti designer si trasforma nel motivo centrale dell'iconico capo maschile. MSGM propone una stampa composta da linee oblique di vari colori, fra i quali il blu è il prevalente, che richiama la stampa di una cravatta. Salvatore Ferragamo, invece, divide l'intera superficie della polo in blocchi rettangolari di colori, fra i quali il nero, il viola, il giallo e il turchese che compare anche sul colletto. La suddivisione ricorda l'arte di Mondrian, mentre l'accostamento di colori così diversi fra loro crea un effetto di stupore e permette all'indumento di non passare inosservato.

Tattoo Mania

O si amano o si odiano. Sono i tatuaggi, argomento che divide l'opinione pubblica. C'è chi ne ha, chi non li tollera, e chi invece ne desidera uno, ma la paura supera la curiosità. Proprio per questa terza categoria Alexander McQueen ha ideato una classica polo bianca con sopra stampati numerosi disegni che rimandano ai tatuaggi old school in blu. Lo spazio fra un tatuaggio e l'altro è riempito da piccoli puntini, a riempire la superficie della maglia.

Fusioni vincenti

L'Oriente ha sempre destato fascino, e questa stagione ha catturato anche Dolce & Gabbana, che uniscono allo stile barocco siciliano, ormai must per le loro collezioni, richiami orientali. E così la polo proposta dal duo italiano si trasforma in una tela su cui, a colori accesi e vivi, sono raffigurati dragoni e uomini vestiti come gli antichi abitanti della Cina. Il motivo si interrompe solo sul colletto e a fondo maniche, entrambi blu e caratterizzati da un dettaglio a righe bianche a contrasto. La fusione funziona e dona un tocco di originalità allo stile del brand: quando l'unione fa la forza.

Giulia Porceddu

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