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MFW Day 2

Il secondo giorno di Milano Fashion Week è un climax: parte in sordina per poi concludersi con un grande exploit.

La prima sfilata del giorno è quella di Max Mara, dove il capo iconico della maison, il cappotto cammello, viene rivisitato grazie ad una musa d’eccezione: Marylin Monroe. Partendo da alcune sue fotografie, scattate su una spiaggia californiana, in cui l'attrice è avvolta in comodi pull da uomo, il brand presenta una collezione dalla chiara ispirazione fifty.

A seguire Blugirl: Anna Molinari presenta una ragazza dei quartieri alti che veste completi ricchi di pattern a sottolineare il punto vita e caban oversize. Il tutto è arricchito da una pettinatura di riccioli e un make-up incentrato sul rossetto lampone.

Arriviamo quindi ai grandi nomi della giornata. Fendi prende ancora una volta ispirazione dall'arte, questa volta dal lavoro di Sophie Taeuber, artista svizzera dei primi Novecento. La sua libertà d'espressione, che le faceva mescolare colori e materiali in opere che univano arte e artigianato, è la stessa che ritroviamo nella collezione della maison per il prossimo inverno.

Just Cavalli dimentica le sue tradizionali stampe animalier per lasciare spazio ad un patchwork di tessuti diversi e colori accesi. La femminilità di riferimento è la solita party-girl pronta a sfilarsi le maxi pellicce per sfoggiare look stravaganti e ballare tutta la notte.

Ma è nel pomeriggio che arrivano i pezzi da novanta. Ennio Capasa decreta un nuovo inizio per Costume National, rappresentato da un orologio digitale alla fine della sfilata che segna le 00:00. Più che un “restart”, però, sembra un ritorno alle origini: sartorialità, androginia e rock&roll.

Alle 18, con il consueto ritardo, arriva Prada. Presenta una collezione bon-ton e fresca, fatta di colori pastello perfetti per il giorno e pezzi che funzionano anche singolarmente. Il tutto arricchito da accessori come le scarpe a punta con tacco largo, borse a bauletto, fermacapelli e occhiali a farfalla, forse più adatti a Miu Miu che alla prima linea, che portano però sempre la firma di Miuccia.

Infine Jeremy Scott, che per il suo Moschino continua sulla scia del pop. Outfit color block anni ’90, divise sportive con stampe dei Looney Tunes e coloratissimi abiti da sera, che, scommettiamo, diventeranno un must-have per tutte le fashioniste.

Martina Trozzi

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