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La moda è servita: assaggi fashion dalla passerella alla tavola

La moda ama il cibo e viceversa. Due mondi apparentemente diversi che invece nascondono al loro interno un universo di affinità e similitudini; la doppia faccia di una stessa medaglia.

Fashion loves food. E viceversa. Davvero? Davvero. Haute couture e cucina d'autore fanno decisamente parte dello stesso universo, per lo meno creativo. Si tratta infatti di due arti, la cui similitudine è tanto più chiara quanto più si guarda con la giusta prospettiva, come un quadro impressionista. Moda e cucina, due parole dietro le quali risiede tutta la magia e la maestria dei loro creatori. Un binomio che, nel panorama italiano, raffigurato dalle principali eccellenze, risulta essere una scelta vincente.

  

Food VS Fashion

A quanto pare non c'è poi tanta distanza tra food e moda. Proprio per omaggiare l'Italian Taste e il Made in Italy, e soprattutto per essere sempre al passo con i tempi, il cooking world italiano esplora il fashion biz da una prospettiva diversa, puntando sulla convergenza tra queste due realtà, legate a doppio filo da bellezza e creatività. Alla base della cucina, come della sartoria, ciò che fa la differenza è l'esaltazione delle materie prime messe in luce da procedimenti originali e di carattere senza mai snaturare, però, la qualità. Lo sanno bene gli chef più famosi del momento, che hanno fatto della cuisine un'opera d'arte e un fenomeno mediatico, diventando protagonisti di talk show, programmi tv e copertine di magazine.

  

Carlo Cracco, chef stellato e giudice del noto reality show MasterChef Italia, è stato eletto "Chef più elegante d'Italia", finendo sulle copertine di GQ e editoriali per giornali del settore e non; perché anche tra i fornelli quel che ci vuole è un pizzico di eleganza. Il nostro cuoco bello e tenebroso, inoltre, ha scelto di collaborare con il più chiacchierato imprenditore modaiolo degli eventi mondani, Lapo Elkann, per un progetto curioso ed innovativo; una mossa ed un'accoppiata vincente, quella creatasi tra i due sex symbol. Nasce, così, Garage Italia Customs in Piazzale Accursio a Milano, una stazione di servizio Agip trasformata in un garage con un angolo gastronomico. Un binomio, quello tra cucina e motori, assolutamente attuale, in quanto, secondo Cracco: "Nel mondo delle auto c'è oggi sempre una maggiore ricerca dell'eccellenza, un'attenzione alle esigenze e alle richieste del cliente, al tailor made, all'assoluta qualità della materia prima, così come avviene nella cucina". Un posto "sensoriale" che attiva più sensi, dalla vista, con il suo design moderno studiato dall'architetto Michele De Lucchi, al gusto, regalando al cliente un piacere generale.

  

  

Un altro chef, sette stelle Michelin, emiliano doc, collega di Cracco a MasterChef Italia e famoso per l'uso che fa della sua parola preferita "mappazzone" è Bruno Barbieri, protagonista di copertine, programmi tv, pubblicità ed eventi modaioli, tanto da aver presentato nel Giugno 2015 al Pitti Immagine Uomo una capsule collection, "vestendo con sapore" il brand marchigiano Memory's Ltd. Il nostro talento italiano è diventato, peraltro, brand ambassador per marchi come Lardini, Gabriele Pasini, Etro e tanti altri che hanno creduto in lui per la sua professionalità di cuoco e creatività di chi per la moda ha un taste innato. Qualità, artigianalità, eccellenza e sapori. Sono questi gli ingredienti principali. Un omaggio che nasce dall'amore per l'italianità, dalla ricerca del significato più profondo del termine "gusto" in tutte le sue declinazioni; gusto nello stile, per la tradizione, per l'eccellenza italiana sia nella moda che nella gastronomia.

  

Fashion VS Food

La cucina, o meglio il mondo del cibo, inteso nella sua globalità di espressioni, dai contorni poco definiti che si intersecano e si sovrappongono, può essere considerato alla stregua della moda per antonomasia, ovvero come un mondo in continua evoluzione fatto di tendenze che cambiano, spariscono e ricompaiono periodicamente. Ebbene sì, nessuna coincidenza. Alla base di un buon piatto o dell'abbinamento giusto per l'outfit perfetto c'è un equilibrio e, perché no, un pizzico di originalità.

Il fashion world, incontra così, il business della ristorazione; un'ondata di fantasia e modernità che può far solo bene al mondo del food. Un trend, quello di moda e cucina, che continua a rinnovarsi con i grandi stilisti che incontrano la tradizione culinaria italiana, dando vita a ristoranti di stile, con ottima cucina e un ambiente dal design moderno e raffinato allo stesso tempo.

  

L'appuntamento per gustare del buon cibo, perciò, è nei locali delle grandi griffe come Ceresio7 in via Ceresio 7 a Milano, opera dei gemelli canadesi Dean e Dan Caten, stilisti di Dsquared2. Con una terrazza con piscina che offre una vista mozzafiato sulla città, il ristorante è subito diventato uno dei punti di riferimento a Milano. Un locale adatto per ogni occasione, perfetto non solo per cena ma anche per un aperitivo o per un drink esclusivo; Emporio Armani Caffè in Via Crocerossa, realtà delle notti e delle giornate milanesi. Una sinfonia in rosso con Re Giorgio, poiché tutto l'ambiente è nei toni del rosso e del nero, basico ma di impatto. Anche il menù è un trionfo di piatti tradizionali come il tiramisù, da gustare, però, in una location davvero speciale; ancora, Trussardi Alla Scala, il restaurant della Maison Trussardi che propone una cucina italiana classica, arricchita da contaminazioni internazionali attraverso l'utilizzo di prodotti stagionali e di altissima qualità. Situato nel cuore della città, il locale offre ai propri clienti un design raffinato e ben curato, una cucina stellata e una vista sulla storica Piazza della Scala.

  

  

  

Cibo e moda si fondono, così, in un intreccio sublime, scelto per esplorare e gustare questo duplice patrimonio di cultura nazionale, riconosciuto ed apprezzato anche a livello mondiale. La moda veste il corpo, lo abbellisce, lo esalta e lo protegge; il cibo lo attraversa e lo nutre; la moda ciba la mente, il cibo nutre il corpo. La contaminazione si esplica, perciò, in un percorso incentrato sul ruolo fondamentale delle materie prime, dell'alto artigianato e della tradizione del "bello e ben fatto", ponendo in evidenza il valore e l'eccellenza del Made in Italy; il fil rouge che unisce la passerella alla tavola, fra atmosfere, habits e forme diverse che si esaltano vicendevolmente.

Insomma se il cibo chiama, gli abiti rispondono.

  

Alessandra Rosci

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