• Fashion

Giacca e cravatta? No grazie voglio una felpa!

Da capo sportivo a feticcio del guardaroba maschile, la felpa è stata ormai sdoganata nella sua funzione iniziale, fino ad essere portata in passerella e diventare protagonista dello street style odierno.

 In cotone o neoprene, colorata, stampata, ricamata, con o senza cappuccio, slim oppure over: la felpa è uno dei capi d’abbigliamento più gettonati delle ultime stagioni. Sportiva di nascita e indossata per fare attività fisica o come alternativa alla maglia durante le mezze stagioni, la felpa sta vivendo un momento di nobilitazione, grazie al sempre maggiore interesse verso lo street style. Ha scardinato le regole del dress code divenendo, tra una limited edition e una collaborazione, un autentico pezzo d’autore e capo di punta delle più importanti passerelle mondiali. Feticcio amatissimo da addetti ai lavori e non solo, ha perso quell’allure teen e dismesso, conquistando un posto sempre più centrale in guardaroba griffatissimi e nei look up-to-date.

È nata negli anni Trenta per mano di Champion, noto brand di abbigliamento sportivo, con il nome sweatshirt, letteralmente “camicia per sudare”, proprio perché serviva a tenere il corpo al caldo durante l’allenamento e permetteva di praticare sport senza ostacolare i movimenti.

A portare fuori dall’ambito tecnico questo capo di abbigliamento furono le ragazze degli sportivi, che iniziarono ad indossare le “felpone” con cappuccio, hoodie in slang, dei loro fidanzati in giro per i vari campus universitari. Con il logo ricamato sul petto piano piano divennero le divise ufficiali delle varie squadre sportive, simbolo di appartenenza a team e confraternite. Dalle cheerleader alle sottoculture underground il passo è stato breve: in un battere di ciglia eccola diventare subito capo simbolo di skaters, writers, breakers e surfers poi, in versione decisamente oversize, della cultura hip-hop.

E oggi? Sdoganata dal classico uso sportivo, la felpa viene indossata da tutti, fashion addicted e giovincelli ribelli a seconda del proprio stile. Ognuno scegliendo il proprio modello, stilista o fit preferito ovviamente. E vista la grande richiesta, tante sono le proposte dei brand, che hanno trovato nella felpa uno dei pezzi chiave per aumentare i fatturati, grazie al forte appeal e versatilità di questo capo d’abbigliamento.

Celeberrime le felpe portate in passerella da Riccardo Tisci per Givenchy: taglio dritto, niente cappuccio, fit cuban come è stato definito, e stampe, stampe, stampe che spaziano dalle stelle, ai rottweiler alle croci etc, elette, ormai, a vero e proprio statement nell’abbigliamento maschile. A Tisci va riconosciuto il merito di essere stato il primo a puntare su questo capo, trasformandolo in icona bramata da chiunque. Le sue felpe hanno creato un nuovo modo di vestire street, uno stile se vogliamo, ormai riconoscibile e apprezzato da un ben definito gruppo di sweatshirts addicted.

E cosa sarebbe lo stile MSGM senza felpa? Massimo Giorgetti offre per l’uomo una vasta scelta di modelli slim in cotone o neoprene, con logo sia stampato che ricamato, basta che sia ben visibile e a chiare lettere. Impossibile confondersi.

Fit leggermente over, linee pulite e decise, look minimal. Con Neil Barrett entriamo proprio in un altro mondo, dove lo studio si concentra sulla vestibilità, sul gioco di materiali e accostamenti cromatici e geometrie

Che siano con il cappuccio o senza, le felpe di Marcelo Burlon si distinguono per le stampe tribali della sua Argentina, più allungate rispetto al canone classico e vero e proprio fenomeno che ormai impazza nelle strade delle città di tutto il mondo.

E se dico Kenzo? Lo so, lo so troppo facile. La sua iconica felpa dai colori forti e pieni, con logo e tigre ricamata è tra i pezzi più venduti della casa di moda, capo feticcio accessibile a tutti, ma proprio proprio tutti eh (forse troppi?).

Dopo di loro tanti si sono avvicinati a questo capo d’abbigliamento, sperimentando nei modelli, fit e materiali; tra questi N.21, Dsquared2, Alexander Wang, Calvin Klein fino ad arrivare a Saint Laurent e Valentino, regalandogli completa dignità e nuova vita al di fuori della categoria sport.

E se queste proposte non sono per il vostro budget quali sono i brand su cui puntare? Se amate un look basic scegliete le felpe monocolore dal taglio slim di YMC; Per tocco casual da tutti i giorni, invece, Beam Plus fa al caso vostro. Per gli sport addicted Nike e Adidas restano le scelte più gettonate, mentre per gli insaziabili dello street-style ci pensa Palm Angels, con proposte che spaziano dalle semplici hoodies a felpe con stampate le foglie di marijuana, in perfetto stile urbano.

Martina Briotti

SUGGESTED ARTICLES

Nouvelle Cuisine: savoirs français entre les rues de Rome

Nouvelle Cuisine: savoirs français entre les rues de Rome

L'atmosfera parigina sbarca tra le strade di Roma attraverso la cucina di alcuni dei migliori ristoranti della città, che hanno deciso di puntare sull'eccellenza e il gusto del cibo francese.

Read more

Kendall Jenner and the new

Kendall Jenner and the new "normal" models

Kendall e la famiglia dalla K d'oro verso un modello di scouting diverso e alternativo.

Read more

James Goldstein e la sua triade di passioni

James Goldstein e la sua triade di passioni

Perché il miliardario James Goldstein non può essere considerato "solo" un uomo d'affari americano? Ecco come moda, basket e architettura gli hanno cambiato la vita.

Read more

Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito accetti il servizio e gli stessi cookie.