• Fashion

Cropped Jeans, a volte ritornano

Gli anni passano, i trend variano, ma alcuni must rimangono invariati, o quasi. È il caso dei Cropped Jeans, eredi dei famosi pantaloni Capri, che mantengono il loro status di icona, portando però qualcosa in più.

La cosa più straordinaria nella moda è che tra una stagione e un'altra una nuova tendenza spazza via repentinamente quella precedente. Ancora più straordinario è rendersi conto che a volte ciò che era stato spazzato via torna, anche a distanza di anni.

Un esempio di ciò, della serie a volte ritornano, è il Cropped jeans. Come dice la parola, il pantalone in questione è ritagliato, con una lunghezza che arriva a metà polpaccio o sopra la caviglia. È inoltre ampio sulle gambe e stretto in vita. A seconda dell'occasione d'uso possono essere di tonalità diverse, terminare con frange, fasce di colore differente o sfumati. I Cropped jeans hanno come loro predecessori i pantaloni Capri, in voga negli anni 50 e 60, anch'essi con la stessa lunghezza, ma caratterizzati da maggior semplicità. I Capri quasi sempre hanno un taglio a sigaretta, mentre i pantaloni "ritagliati" tendono ad allargarsi in prossimità della caviglia o a addirittura ad essere del tutto ampi, prendendo il nome di culottes.

All'inizio della loro storia i jeans in questione ricevettero ampi consensi perché, durante la stagione estiva, erano un'ottima alternativa casual agli shorts, inadatti per ogni occasione, e inoltre permettevano di mantenere uno stile fresco ma allo stesso tempo elegante.

Simbolo di classe, indossati dalle donne più note di quegli anni, come Audrey Hepburn o Grace Kelly, sono la base perfetta per il trend che riempie gli e-shop e soprattutto le strade. Negli ultimi tempi è stato possibile avvistare il capo sia indossato da it girls come Alexa Chung o Emma Roberts, sia come must protagonista dello street style, scelta di fashion editor e stylist.

Vista l'attenzione che questo eccentrico capo ha destato, numerose sono le proposte presentate sia da brand di lusso sia da quelli più accessibili. Esempi sono il jeans creato da Stella McCartney, caratterizzato da una tonalità accesa, skinny, a vita bassa e che termina con delle frange poco prima della caviglia. Completamente opposta invece è la proposta low price del marchio Cheap Monday, che disegna un jeans nero, a vita alta e over sulle gambe. In questo caso la lunghezza del pantalone arriva al polpaccio. Anche Dsquared2 presenta una propria versione del jeans della stagione, ossia un jeans bicolore, di una tonalità blu notte fino al ginocchio, seguita da una fascia celeste fino alla caviglia. La vestibilità del pantalone è morbida, ma allo stesso tempo segue le linee del corpo.

Il Cropped jeans, sebbene sia un passepartout, indossabile sia di giorno che di sera, casual o elegante, non è un capo che può adattarsi ad ogni donna, essendo molto difficile da portare. Il problema principale è la sua lunghezza: il taglio al polpaccio infatti elimina l'effetto slanciante per le donne più minute e inoltre enfatizza i fianchi e i polpacci. Tutti questi fattori sottolineano l'adeguatezza di questo capo per le donne alte e particolarmente filiformi. Un altro fattore da prendere in considerazione è l'how to wear. A seconda del taglio del pantalone infatti può essere indossato in situazioni differenti, e perciò abbinato anche in modi diversi.

Se il jeans è semplice, privo di particolari elementi decorativi, può essere abbinato in base ai gusti di chi lo indossa. Il problema si pone quando il capo, per via della sua particolarità, diventa il protagonista di un outfit. In questo caso è essenziale valorizzarlo, evitando di accostare altri elementi che possano oscurarlo, creando un insieme di pezzi che assieme non creano armonia. Via libera alla semplicità perciò, tenendo conto che less is more.

Sebbene l'impossibilità per tutte di indossare un capo così eclettico e sfruttabile, è impossibile negare la sua eleganza e soprattutto la sua originalità, essendo un capo attuale anche dopo numerose modifiche e trasformazioni dettate dal mondo della moda.

Giulia Porceddu

SUGGESTED ARTICLES

Intervista ad Alessandro Mengozzi

Intervista ad Alessandro Mengozzi

Hai frequentato il corso di fashion design presso l'istituto Marangoni, per poi dedicarti alle tue collezioni di copricapi ornamentali che portano il tuo nome. Come mai questa scelta?

Non è stata una scelta, ma un percorso che si è sviluppato strada facendo e che in realtà è in continuo sviluppo. Appena uscito dall’Istituto Marangoni ho fatto qualche stage e lavoro ma senza troppe soddisfazioni. Dopo un periodo di confusione si è scatenata in me la voglia di fare qualcosa di nuovo. Ho aperto una linea di abbigliamento e in parallelo è iniziato il mio percorso da “Mad Hatter” quasi per gioco. L’unico punto fermo era che volevo fare qualcosa di mio, dove potermi esprimere al meglio, senza regole o quantomeno poche limitazioni.

Read more

Paolo Pecora, dalla maglia al total look il passo è breve

Paolo Pecora, dalla maglia al total look il passo è breve

Il brand dell'omonimo designer ha raggiunto nel 2014 un fatturato di 10 milioni; pensare che fino a non molto tempo fa Pecora era "solo" innamorato dei tessuti...

Read more

"Middle Luxury is the new black"

Ovvero cosa si intende realmente quando si parla di "new luxury" o lusso accessibile, tra linee young e capsule collection tutto quello che c'è da sapere per potersi muovere nella giungla del lusso contemporaneo.

Read more

Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito accetti il servizio e gli stessi cookie.