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Ankle boots: i must to have maschili per la primavera-estate 2016

Negli anni '70 erano le scarpe più amate e diffuse dopo il successo dei Beatles. Nati nel 1800 da un'idea del calzolaio della Regina Vittoria, hanno percorso generazioni fino ad arrivare ai nostri giorni in cui i designer rievocano il passato facendolo rivivere nel presente. Da Saint Laurent a Gucci, ecco come sono stati proposti.

Era il decennio tra gli anni '60 e '70 quando i Beatles fecero impazzire milioni di persone in tutto il mondo. La loro musica accompagnava la Swinging London, tendenza dei giovani a proiettarsi verso il moderno "a ritmo di swing"; verso nuove scoperte e libertà dai valori sociali imposti per secoli. Oltre alla musica, i Beatles lanciarono una nuova moda, come l'uso dei chelsea boots, gli stivaletti in pelle con rialzo che allora rappresentavano uno stile di vita ribelle e alternativo. La loro nascita però si deve al calzolaio della Regina Vittoria, J. Sparkes-Hall, nella prima metà del 1800, quando chiese a Charles Goodyear di fornirgli della gomma che lui applicò al tessuto per rendere lo stivale più comodo e facile da indossare. L'idea fu vincente, tanto che la Regina iniziò ad utilizzarli con regolarità e addirittura li riteneva pratici per andare a cavallo; è da qui infatti che nell'abbigliamento ippico gli stivaletti non mancarono più.

Tornando a noi, sembra scontato ribadirlo, ma la tendenza degli anni '70 che è tornata in tanti capi e accessori, è anche quella che ritroveremo nella stagione primavera estate per quanto riguarda la moda maschile, e precisamente negli ankle boots. Sì, avete capito bene, gli stivaletti dai tessuti e texture di vario genere sono tra le calzature più ambite dagli uomini. Diverse le proposte degli stilisti, da Gucci a Saint Laurent, da Costume National a Maison Margiela, ognuna con il proprio carattere distintivo. Alessandro Michele per Gucci, incanta ancora una volta il pubblico con una collezione in cui è chiara la tendenza ai seventies e dove spicca una cultura ribelle notevole ma resa "dolce" da decori floreali. Continui sono gli accostamenti tra sartoria e moda sportiva, tra Oriente e Occidente, tra vestiti da notte e abiti da giorno. Come calzature sono protagoniste le scarpe più richieste del momento, ovvero i mocassini o gli ankle boots che danno un tocco retrò-chic al tutto.

Il filo conduttore "musicale" ritorna in Saint Laurent, dove troviamo un Hedi Slimane che per una delle sue ultime creazioni prima di lasciare la maison, si ispira al celebre cantante dei Nirvana Kurt Cobain e al suo look glam e rock-grunge. Di base ci sono comunque gli anni '70 e un animo rock che ricorrono in molte sue sfilate, come ad esempio nella fall winter 2013, in cui c'è una varietà di ankle boots notevole per quanto riguarda i materiali, dalla pelle liscia a quella lavorata. Questo stile ribelle lo ritroviamo infatti anche nelle collezioni permanenti dell'e-shop di Saint Laurent, in cui i modelli di stivali sono tra gli accessori iconici del brand.

Anche Costume National con Ennio Capasa, ormai non più alla direzione creativa del brand, ha proposto per la spring-summer 2016 un concetto incentrato sul rock americano dove si fondono sartorialità e tecnologia. Outfit di impatto definiti da stivali texas, talvolta borchiati, per un uomo attento ai dettagli che non vuole passare inosservato.

Sartoria classica e industrialismo sono il filo conduttore anche in Maison Margiela. Sono look apparentemente "grezzi", non rifiniti che però decisi si impongono in capi dai tessuti sperimentali che, tuttavia, esprimono determinazione accostati a stivali in pelle borchiata o in cuoio.

Nella sfilata di Prada, invece, risaltano sotto a bomber leggeri dai colori caldi shorts corti che ben evidenziano stivaletti in pelle, lasciando spazio a calzini in cotone a coprire la caviglia dando un pizzico di ironia all'outfit, già di per sé inusuale per un uomo ma che evidentemente è apprezzato di più se portato con gli ankle boots del momento.

Hanno un allure rock, e sono adatti ad ogni stagione: stiamo parlando degli stivaletti proposti da Riccardo Tisci per Givenchy. Il designer sceglie delle borchie metallizzate per un stivale in pelle che è una rivisitazione del Chelsea boot, ma in versione chic, riprendendo lo stile del brand dal carattere deciso.

Potrebbe risultare una scarpa non troppo versatile, ma ha un carattere proprio che può rendere giustizia anche al più sobrio dei look. Dallo stivale semplice a quello elaborato, ogni uomo potrà sbizzarrirsi nella stagione calda con il modello che rispecchia la sua personalità.

Livia Maulucci

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