• Editor's Pill

AltaRoma Day#2. Divina...Non sempre!

Quando la moda chiama l'Accademia di Moda e Costume risponde. Review della seconda giornata di AltaRoma.

Entusiasti e creativi i giovani della scuola di moda romana che presentano i loro lavori durante questa kermesse invernale. Capsule marmoree vestono l’uomo. Un Marble alla Wang di Balenciaga cavalca la passerella dell’Ex-Dogana. Quello urbano, lo skater o la romantica con i top multicolore adornati da fiocchi. Maxi tricot strutturano l'uomo guerriero. Un mix di stili alcune volte esagerati ma innovativi. I talenti dell'Accademia sono da sempre degli esploratori, tra i pochi che producono materiale interessante e non convenzionale. L'unica pecca è quella di strafare.

Esagerare? Solo se lo si fa nel modo giusto.

Ed è quello di Luca Sciascia. Promette e mantiene il designer torinese. Surreale come Elsa Schiaparelli, femminile alla Miuccia di MiuMiu. Crea uno stile personalissimo: surreale, diverte. Una visione che punta a diventare iconica. Dolci e zuccherate dai colori pastello, le silhouette si fanno impalpabili, ariose, percorrendo le forme e i volumi anni 50. Spiritoso con il calzino nelle decolté. Oltre a farci divertire,  il fantasioso ha chiuso per quanto mi riguarda il secondo giorno.

Ed ecco arrivare gli Swarovski. Due volte di seguito in due stagioni…anche no!

Non capisco la ricerca dove si fermi e dove inizi. Un misto di idee senza fil rouge. La parola ispirazione che ho sentito di più è divinità. L’estro a Roma, non tutto, si ferma nel paragonare la donna ad una dea, in tutte le sue salse. Inventiva piatta.

Un respiro fresco nell’esposizione di: AVANBLANC, BAMS, CATHERINE DE ' MEDICI 1533, GIANNICO. Brilla il milanese con le sue scarpe. Nicolò Beretta è anti-convenzionale. Vere e proprio opere pop da mettere ai piedi.

TFORTHREE assordante. La parola performance prevede un evento, dinamismo. La definizione giusta è istallazione. Nulla si muove sui manichini e sui cubi dove vengono presentate le limited edition di molteplici designer. Fuori dal coro le borse di Katharina Purkarthofer, il resto è solo di contorno.

Oltre a chiudere la giornata il party di Amigdala, ci pensa Renato Balestra. In-dimenticabile è l’arancio e l’oro tra gli chiffon e i lunghi abiti. Il bianco è colore portante nella palette di quasi tutte le uscite. Divina! Per l’ennesima volta. 

PH by Marco Flammini SilverlakeVOICE

EMMEDG
Marco Di Giorgio

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