• Editor's Pill

Business deluxe

L’uomo è sempre alla ricerca di mondi nuovi, magari non esplorati. Durante la week milanese abbiamo visto sfilare moltitudini tra riferimenti e sfaccettature che raccontano un uomo dai mille volti.

Queste facce sono unite tra loro da cenni impercettibili come se volessero raccontare le potenziali versioni dell’uomo moderno.

Il moderno uomo d'affari non tradisce la sua vocazione agli evergreen del guardaroba formale, ma i brand di MMU intendono rileggere i suoi capi-feticcio, dal completo sartoriale all'immancabile cappotto monopetto, puntando sulla preziosità e opulenza visiva di tessuti, trame e dettagli, più lussuosi che mai. é un viaggiatore che declina il suo guardaroba con tonalità dark, intermezzato dalle colorazioni meno oppressive e decorato dalle fantasie jacquard e i patchwork paesley. L’uomo di Ermenegildo Zegna predilige vestibilità confort dai tagli morbidi, non disdegnando abbellimenti tra foulard, spille e cappelli. Come quello di American Gigolò il maschio di Giorgio Armani è oversize, riaggiornando sempre i suoi cavalli di battaglia. La giacca destrutturata si fa preziosa con gli inserti in pelliccia, i pantaloni rigorosamente con le pince si fanno fluidi. Il plus che lo caratterizza è ricchezza, non intesa come eccesso ma come uso dei materiali. Sempre al passo con la tendenza del business man è Christian Pellizzari. Il designer veneto aggiunge un tocco british alla mascolinità in carriera. Il degradè dell’outerwear dona freschezza ad un look formale e rigoroso. Passando per i macro intarsi delle giacche ed ai suit damascati la collezione diventa un inno ad osare con il giusto compromesso.

EMMEDG
Marco Di Giorgio

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