• Editor's Pill

Borderline

Per chi rifugge classificazioni o "raggruppamenti" di qualsiasi tipo, basta dare un'occhiata ad alcune griffe della MFW, che seguono percorsi del tutto originali, moltiplicando universi di riferimento e riunendo, sulla stessa passerella, influenze, contaminazioni, cifre stilistiche diverse fra loro. Fuori dal coro sì, ma come moda comanda!

 Donatella Versace non fa mai a meno dei suoi tratti distintivi: la gamma cromatica che esplora un pastello saturo, l’imponenza mitologica nel raccontare la virilità, L’estremizzazione di ogni trend fino a esploderlo in qualcosa di rileggibile. Nel prossimo inverno arricchisce i suoi focus con l’uso di materiale riflettente, quasi alluminico, su pantaloni, giacche e sherling coat. A modo suo la stilista cede alla vanità maschile fornendo al suo uomo spille, applicazioni patchwork e maxi bag traslucide per personalizzare alla Versace maniera ogni look.

こんにちは (konnichiwa) dice l’uomo di Dsquared2. Le suggestioni e i richiami al Giappone, in ogni forma, sono palesi: dalle stampe kimono, al lettering orientale e alle proporzioni. Un manga a milano! Din e dan si spingono più a occidente passando per le higland scozzesi catturando kilt e la fantasia tartan tipica della camiceria gaelica. Immancabile il denim e uscite più strong tipiche del due canadese.

EMMEDG
Marco Di Giorgio

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