• Fashion

Le campagne Primavera/Estate 2016: quando il fil rouge diventa la città

Per le campagne Primavera/Estate 2016 alcuni dei marchi di moda più famosi hanno adottato un filo conduttore: l'ambiente urbano, easy e metropolitano, interpretandolo però secondo la personale filosofia del brand.

Quando l'alta moda incontra la strada, non c'è niente di più affascinante ed interessante. Per le loro campagne Primavera/Estate 2016 alcune importanti maison del fashion system hanno deciso di immergere le proprie creazioni all'interno di una realtà urbana, adattandole o facendole "stridere" con l'aria cittadina circostante. In tema o in contrasto con l'ambiente esterno, tali opere sono state in grado, con l'aiuto del giusto background, di definire e mantenere una coerente rappresentazione della filosofia e della corrente stilistica del proprio marchio. Vediamo allora come, per queste case di moda, l'atmosfera street è diventata il fil rouge delle loro SS 2016 Campaigns.

Louis Vuitton

Si chiama "Series 4" la nuova campagna pubblicitaria della collezione Primavera/Estate 2016 di Louis Vuitton. Nicolas Ghesquière, direttore creativo della maison, ha avuto per la collection la sorprendente capacità di trarre ispirazione dal passato, interpretare il presente e inventare il futuro. Il tutto incorniciato da un'atmosfera grunge e metropolitana, definita dalle strade di una città senza tempo della Florida, Tampa. Il progetto viene diviso in tre parti, in cui ognuna fa eco e completa l'altra. Una sezione in particolare, curata dal fotografo Max Weber, raffigura dei modelli "di Louis Vuitton vestiti" che posano in piena ambientazione street. L'eroe immortalato dall'artista, conosciuto per le immagini che catturano la vitalità giovanile, è decisamente genderless. In mezzo ad un gruppo di ragazze spicca la figura di Jaden Smith, figlio di Will Smith che, indossando una gonna, diviene l'icona di un nuovo genere che mixa i capi maschili a quelli femminili. L'uomo, così, si impossessa di abiti simbolo dell'altro sesso, senza perdere di vista la sua virilità e rielaborandoli a suo modo.

"Jaden rappresenta una generazione che ha assimilato i codici della vera libertà, uno che è libero dai manifesti e dalle domande sul gender. Indossare una gonna è per lui così naturale come per una donna che si è conquistata la libertà di indossare un trench o un tuxedo da uomo. Jaden Smith esprime qualcosa di molto interessante sull'integrazione del guardaroba globale, trova un equilibrio istintivo, che rende il suo atteggiamento fuori dal comune la nuova norma. È questo quello che mi ha ispirato fortemente nel processo creativo della collezione", ha affermato con orgoglio Nicolas.

Non importa cosa indossi, l'importante è che ti senta te stesso e soprattutto a tuo agio. Una bella lezione di vita da un ragazzino così giovane come Jaden.

Gucci

Dopo Los Angeles (location della FW Campaign 2015/2016, ndr) Alessandro Michele, art director di Gucci, ha deciso di continuare il suo viaggio tra le strade di una capitale europea come Berlino, fulcro di creativi e artisti, definendo un mood che trae ispirazione dal linguaggio estetico degli anni '80 tedeschi. Mentre nella campagna Louis Vuitton l'ambiente metropolitano è coerente con la collezione proposta da Nicolas Ghesquière, con l’inserimento di giacche a mo' di chiodo, materiali strong come la pelle e forme strutturate, ad indicare una durezza d'insieme caratterizzata dalla vita di strada, la fashion advertising di Gucci si basa invece su un gioco di opposti; il romanticismo onirico della collezione si scontra con la brutalità dell'ambiente circostante.

Uno sfondo crudo per raccontare un romanzo contrastante ed intrigante, in cui il brand fa rivivere i suoi abiti e accessori nello spirito decadente di quel periodo, ambientando le immagini in metropolitana, nei bagni pubblici, magari di un locale notturno; luoghi inusitati che contribuiscono a rendere surreale l'atmosfera in ogni scatto, tra pavoni, skateboard e giochi di specchi. Uno scherzo dell'assurdo che crea meraviglia, consueto in Gucci.

Tutto questo è Alessandro Michele, un genio creativo con una visione della moda fuori dagli schemi. Audace il nostro stilista!

[GUARDA LA CAMPAGNA]

Anthony Vaccarello

Anthony Vaccarello, con la sua creatività senza limiti, ogni volta sa come sorprendere il proprio pubblico. Tutte le sue opere hanno sempre un punto di vista unico che sprigiona sorpresa e stupore. Più guardiamo la sua collezione Primavera/Estate 2016 e più iniziamo a sperare che il nostro armadio sia colmo degli abiti dello stilista. Chi direbbe di no a giacche militari, orli asimmetrici e scollature vertiginose? Noi no di certo. Gambe in mostra e pelle nuda, per una collezione che lascia poco spazio all'immaginazione, ma che fa letteralmente sognare allo stesso tempo.

Forza e seduzione, difatti, è quello che l'artista vuole trasmettere nella sua campagna SS 2016, che vede come protagonista la modella danese Freja Beha Erichsen. La ragazza, che figura in due diversi scatti urbani, immortalata da Inez van Lamsweerde e Vinoodh Matadin, è la donna del brand per eccellenza: tenace e travolgente mentre cammina per le strade di New York, padrona del mondo e orgogliosa di se stessa. La top model, dallo stile underground alla Anthony Vaccarello, si mostra così in un urlo liberatorio, incurante dell'ambiente e delle persone che la circondano. Il messaggio che il designer vuole trasmettere nella campagna è proprio quello di una donna forte e indipendente, che indossa abiti urban e strong allo stesso tempo, in perfetta armonia con la sua personalità e con il background newyorkese.

Anche questa volta il nostro stilista ha fatto centro, mostrandoci la bellezza di un design fresco e originale.

Givenchy

Il cielo azzurro di Manhattan fa da sfondo anche alla SS 2016 Adv Campaign di Givenchy. Questa volta il leitmotiv di un'ambientazione dinamica e metropolitana si scontra con l'eleganza e la sobrietà della collezione realizzata da Riccardo Tisci, direttore artistico della maison, che vede nel bianco e nel nero il ritorno all'essenzialità e al minimalismo proprio dello stesso marchio. Brillante, originale e un po' sopra le righe, lo stilista ci propone una collezione di carattere, che arriva dritta al cuore. La campagna, infatti, è una celebrazione alla famiglia e all'amore, agli incontri e ai legami, in linea perfetta con la filosofia espressa dal direttore creativo: "I believe in the power of love". "Tutti possono fare qualcosa di piccolo, un gesto d'amore", ha dichiarato Tisci. "Non dico che questa cosa cambierà il mondo, ma il mondo sarà migliore. Credo molto nelle energie positive, e sono sicuro che questa energia si espanderà". Protagonisti sono ben 27 modelli, tra volti noti e nuovi come Joan Smalls, Lara Stone, Candice Swanepoel, Miranda Kerr, Leela Goldkuhl e Kris Gottschalk. Giovani, audaci e sprezzanti, si muovono davanti all'obiettivo. Le tre immagini dove vengono ritratte, realizzate da Mert Alas e Marcus Piggott, ci rimandano alle allegre cartoline inviate da New York, la città dei sogni di Riccardo Tisci. Un progetto che sprizza amore dappertutto, che celebra un tale sentimento a 360 gradi, promosso e ricordato dalla poesia di Anohni scritta a mano:

"I am a child on the river and love waits downstream
A waterfall to steal my breath and change my mind"

Un inno alla vita, alla giovinezza, alla "joie de vivre"; una classica essenzialità in bianco e nero, immortalata in una moderna e urbana atmosfera newyorkese. C'est Givenchy!

Qualunque sia la location, in tema o in contrasto con le collezioni degli stilisti nelle loro campagne pubblicitarie SS 2016, il risultato è un vero e proprio capolavoro, che qualifica un lusso singolare ed eccentrico allo stesso tempo, capace di definire e rappresentare un significato profondo e particolare nella storia narrata, vissuta, immortalata.

Alessandra Rosci

SUGGESTED ARTICLES

More panda less blogger

More panda less blogger

Il fenomeno del blogging che rischia di distrarci dalle cose veramente importanti e che sta diventando un vespaio senza regina.

Read more

Fashion Week...end

Fashion Week...end

Partendo da Milano, passando per Parigi, fino ad arrivare a New York, per poi atterrare a Londra.

LICHT vi svela tutti, e dico tutti, i must ed i trend di stagione dalle catwalk delle FW che presto potremmo avere nei nostri armadi.

Read more

Refresh-out

Refresh-out

Quando superare i canoni della moda rischia l’effetto boomerang. 

Read more

Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito accetti il servizio e gli stessi cookie.