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Common Projects, tra sneakers e brogues "no ordinary"

Due creativi newyorkesi hanno unito le forze per un "progetto comune": creare il paio di scarpe perfetto. LICHT vi racconta come, dal debutto nel 2004 ad oggi, i loro modelli hanno raggiunto i migliori stores mondiali.

Scarpe comode, minimal, che facessero "parlare" le loro silhouettes da se. Era questo l'obiettivo di Flavio Girolami e Peter Poopat, fondatori e designers del brand Common Projects. I due si conobbero negli anni Novanta in un bar di New York: al tempo Girolami era consulente creativo per varie aziende, Poopat lavorava come creative e art director (anche per V Magazine, ndr). Spinti dal comune entusiasmo per le sneakers, decisero di collaborare per un progetto che li portò al lancio della loro collezione di scarpe "Made in Italy". È infatti in una piccola fabbrica delle Marche, specializzata in calzature eleganti da uomo, che l'idea di Poopat e Girolami si è concretizzata sviluppando modelli dalle linee basiche confortevoli ed eleganti, offrendo un sapiente equilibrio tra stile e qualità.

Niente swooshloghi di qualsiasi genere, solo dieci cifre dorate "scolpite" vicino al tacco esterno di ogni scarpa; divise in tre serie, sono diventate l'emblema che contraddistingue una scarpa per il resto totalmente pulita. I numeri non sono però permanenti e possono, infatti, essere rimossi senza tanta difficoltà per un look ancora più minimalista. Ognuna delle tre serie di cifre corrisponde al numero del modello, alla misura europea e al colore della scarpa. Tenendo a mente il loro obiettivo (proporre calzature che fossero esteticamente raffinate e di ottima fattura), i due creativi debuttano nel 2004 con la loro prima collezione, "Achilles by Common Projects". Scarpe basse in pelle bianca, grigia o nera, forme lineari ed alta vestibilità; Flavio e Peter colmano così il divario tra le loro amate sneakers griffate Nike, Adidas o Converse, diventando un nome virale sui siti di riferimento, da "Hypebeast" a "Selectism". Dato il successo riscosso, nel 2009 lanciano la loro prima capsule da donna. Tutti ne parlano e tutti le comprano: queste sneakers dallo stile basic sono state infatti menzionate tra le "scarpe della settimana" per ben due volte (2011 e 2014) dalla rivista GQ, indossate da numerose celebrities come Nick Jonas, Kanye West e Jay Z, fino a diventare le più gettonate tra i fashion editors e gli addetti ai lavori.

Dall'estro di Tim Coppens a quello di Robert Geller. Questi due designer hanno affiancato il duo di Common Projects per collaborazioni che hanno portato innovazione e freschezza all'immagine del brand, rivoluzionandone l'austera estetica. Robert Geller realizza infatti, nel 2009, una linea di anfibi; seguiranno diverse altre partnership creative, una delle più recenti risale alla Spring/Summer 2015 ed era incentrata su modelli slip-on in pelle scamosciata. Nel 2012 Coppens ha invece reso omaggio alle storiche Airwalk Lava, lanciando uno dei modelli più conosciuti ed apprezzati della label, le "B-Ball High-Top Sneakers".

Un'idea, un brand, una filosofia. Il percorso di Flavio e Peter li ha portati alla creazione di un modello che ha capovolto la tradizionale idea di sneakers, rendendo quest'ultima una scarpa camaleontica, comoda e desiderabile. Da un piccolo investimento iniziale alle vetrine di boutique come Dover Street Market e Harvey Nichols a Londra, Barneys a New York, Colette, Printemps, Le Bon Marché a Parigi e decine di altri celebri retailers, anche online, di livello internazionale. Per loro il futuro è color... Oro, sotto ogni punto di vista.

Giulia Catena

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