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Campagne pubblicitarie SS 2016: quando il focus è sull'abito

Le advertising campaigns, per la prossima stagione calda, dei marchi più famosi che hanno scelto come protagonista semplicemente il prodotto.

E quando una campagna pubblicitaria in ambito fashion è focalizzata sul prodotto stesso, puro e semplice, qual è il messaggio che passa? Levate le location da urlo, le top che più top non si può, testimonial e fotografi osannati alla stregua di celebrities, qual è la chiave del successo per comunicare la propria idea, lasciando quasi esclusivamente parlare l'essenziale? Tanti i marchi che hanno scelto questa chiave interpretativa, spostando l'attenzione proprio sugli abiti e accessori must di collezione.

Continua l'analisi di LICHT Magazine sulle campagne pubblicitarie per la prossima primavera estate.

DIOR

Sfondo neutro e femminilità romantica per le donne Dior, che raccontano la storia di una bellezza naturale, a tratti misteriosa. Nulla distrae da loro tre, che in un gioco di sguardi calamitano tutta l'attenzione, ammaliando. Mood azzeccatissimo per una collezione che oscilla tra avanguardia e allure senza tempo. Gli abiti sono vaporosi o leggermente plissettati, ma i contrasti sono netti e le linee futuristiche.

In contrasto con la delicatezza del nastro in gros grain, le collane sono ornate da un pendente "8" metallico, in omaggio alla linea En 8 della prima sfilata Dior del 12 febbraio 1947. Sofia Mechetner, Roos Abels, Staz Lindes, Maartje Verhoef, Grace Hartzel e Binx Walton sono le modelle scelte e fotografate da Patrick Demarchelier, che ha riunito silhouette a colori e ritratti in bianco e nero, tecnica preferita del celebre fotografo francese.

JIL SANDER

L'estetica minimale e ricercata, da sempre caratteristica di Jil Sander, è anche il focus interpretativo delle immagini per la campagna P/E 2016. La luce naturale e lo sfondo neutro, un semplice muro bianco, portano in risalto una bellezza pulita, algida, senza fronzoli, per abiti e accessori dalle linee essenziali. Lexi Boling e Jonas Gloer, giovani e freschi, risultano perfetti davanti all'obiettivo di Willy Vanderperre.

Da sempre legata a questo immaginario estetico, è impossibile pensare ad una campagna adv di Jil Sander diversa, portando avanti il discorso che quando il prodotto stesso ha una potenza d'espressione molto alta, le aggiunte sarebbero solamente superflue.

CÉLINE

La maison si conferma un passo avanti a tutti proponendo una serie di immagini dalla postproduzione totalmente inaspettata. Le new faces Vera Van Erp, Regitze Christensen e Karly Loyce hanno posato davanti all'obiettivo di Juergen Teller. Scontorno delle immagini impreciso e figure incomplete, quasi come fossero bozze prese e incollate sui livelli colorati di Photoshop, rendono questa campagna completamente fuori dagli schemi ai quali siamo abituati.

A colpo d'occhio un lavoro mal eseguito, ma si sa, quando si tratta di Phoebe Philo nulla è accidentale. Tutto diventa irreale, tranne, appunto, gli abiti e gli accessori, che risaltano sopra ogni cosa, in un'epoca dove il classico ritocco perfezionatore la fa da padrone.

BURBERRY

Nuovi talenti anche da Burberry, scelti tra modelle e musicisti emergenti made in UK e scattati da Mario Testino. Tra i nomi più interessanti, sicuramente Ruth Bell con la sorella May, Dylan Brosnan, Bella Yentob, Hayett Belarbi McCarthy, Eliza Fairbanks, Misha Hart, Liam Gardner, Sol Goss, Ben Gregory e Louie Johnson. È vero, avevamo detto niente grandi nomi, ma questa volta a parlare è unicamente il prodotto e il tocco di Testino passa, concedetemi il termine, in secondo piano.

Quaranta le immagini scattate su fondo bianco che per la prima volta sottolineano l'ampiezza delle più recenti collezioni di prêt-à-porter e di accessori del brand, fra cui gli iconici trench Heritage realizzati in Inghilterra, le sciarpe in cashmere tessute in Scozia, i poncho e la nuova Rucksack, it-bag del marchio inglese.

ALEXANDER MCQUEEN

Nella campagna primavera/estate 2016 di McQueen, David Sims scatta la bellezza dagli intriganti capelli rossi di Natalie Westling. Le sei immagini scelte mirano ad esplorare la duplice natura della donna McQueen: mostrando la Westling, da un lato, all'aperto in un paesaggio di luce e sognante, e dall'altro nei ritratti monocromatici dove indossa pezzi su misura.

Martina Briotti

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