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Dagli anni '50 ad oggi, cambiano le epoche e il Natale no?

LICHT fa una panoramica di come cambia il Natale negli anni, addobbi, regali ed editoriali che rispecchiano il mood natalizio di ogni momento.

Ieri, oggi e domani, ecco cosa cambia per Natale.

Nonostante abbia 24 anni e sappia benissimo che Santa Claus non esista, e che ora sono perfettamente cosciente del fatto che ogni anno, da bambino, c'era sempre qualche escamotage organizzato dai miei per farmi trovare sotto l'albero tutto quello che con cura avevo scritto nella fantomatica "letterina", ovviamente destinata al Polo Nord, oggi ancora sento quell'aura magica che questo periodo dell'anno riserva.

Avete presente di cosa parlo? Le luci colorate nelle vie dello shopping, gli addobbi dei negozi, per non parlare di quelli delle case, che se prendessimo ad esempio quelle americane, allora sì, che diventa una bella gara! Poi ancora, il giro dei regali, il profumo alla mamma, la cravatta a papà, i boxer pseudo porno a tratti esilaranti per tuo fratello. E ancora i film, le commedie, le dis-avventure di Kevin in "Mamma ho perso l’aereo", poi l'8 dicembre con la decorazione dell'albero, gli orridi festoni penzolanti e le luci tremendamente intrecciate peggio della trama di "Lost".

Sì il Natale è così, un po' pop, un po' trash, ultimamente ahinoi, anche pieno di polemiche, ma quello che conta è la tua interpretazione. Neanche i più musoni riusciranno ad abbattere il mio spirito natalizio e se sei titubante no problem: "buttati, che è morbido".

Nel corso degli anni, non siamo solo noi a cambiare, a crescere, a percepire il Natale in maniera diversa, è la concezione stessa del Natale a cambiare, come? Scopriamolo insieme, dagli anni '50 ad oggi!

ANNI '50

È l'epoca delle pin-up, del rock and roll e dei pattern a pois. È il momento della linea a tulipano di Dior. La televisione e il cinema irrompono sulla scena e cominciano a cambiare radicalmente lo stile di vita delle persone. Sono gli anni del tramonto di James Dean e dell'avvento di Elvis Presley… Il natale era spensierato e anche, per correre sul filone dell’epoca, un po'perbenista, raffinato e vanitoso. Vogue gli dedicava questa copertina.

ANNI '60

In questo decennio John Fitzgerald Kennedy viene eletto presidente degli Stati Uniti d'America, i Beatles escono con il brano "Love Me Do", il primo 45 giri. Nel ’62 il mondo intero piange la morte della diva di Hollywood, Marilyn Monroe. La moda hyppie, Woodstock, la guerra del Vietnam e le contestazioni studentesche del ’68, le battaglie per i diritti civili di Martin Luther King e il boom economico. Cambiamenti radicali che vanno a caratterizzare un periodo che si fa ricco sotto molti aspetti, anche se gli alberi di Natale sembrano, come dire… Spartani (o almeno quelli popolari).

ANNI '70

Nonostante comincino a diffondersi i primi PC (la Apple lancia il suo nel 1977), mi viene da dire: "Smartphone che"? Signori in questo decennio sotto l'albero si spacchettavano le Barbie con villette annesse e ascensore esterno però, i vari Cicciobello, Big Jim per i maschietti e poi… Il Dolce Forno che senza, come avreste fatto ad imparare a cucinare?

ANNI '80

La tecnologia applicata al cinema la fa da padrona, è il boom dei generi dell'horror e della fantascienza ma soprattutto d'azione; due attori su tutti conquistano la scena, Arnold Schwarzenegger e Sylvester Stallone, è anche il momento di film come E.T., Blade Runner, Guerre Stellari e Shining. Anche il settore musicale, dal canto suo, spalanca le porte all'elettronica e il genere New wave ne fa da apripista, eppure è Michael Jackson a detenere il record delle vendite con Thriller. Un decennio ricco anche nella moda, il punk e il rock spadroneggiano, estimatori di questi stili sono Madonna e David Bowie, capelli cotonati e trucco marcato, i motivi iconici degli '80 sono le spalline, i colori fluo e i jeans a vita alta… Insomma un periodo all'insegna dell’esagerazione, il Natale poteva essere da meno?

ANNI '90

Chiunque non l'avesse chiesta come regalo non sa cosa si è perso, parlo della Play Station, che oltretutto fu la console più venduta al mondo. La scienza fa passi da gigante, ve la ricordate Dolly? È la prima pecora ad essere clonata. È il decennio di Forrest Gump, Basic Instinct e Pulp Fiction, la Disney lancia capolavori come Aladin, La bella e la bestia e il Re Leone. Nascono le più famose pop band, un po' matricole un po' meteore, come i Backstreet Boys e le Spice Girls, arrivano al successo Britney Spears e Christina Aguilera e nelle discoteche si balla "Believe" di Cher. Io sono '91 e quello che ricordo del Natale in quel decennio è che l'albero diventava un'accozzaglia di colori, fatto delle famose mini luci, dei festoni e le palle delle squadre di calcio andavano ad infilzarsi sui rami degli alberi rigorosamente "finti". Le visite al presepe della Basilica di San Pietro e le bancarelle di Piazza Navona. Troppo piccolo per giocare a carte, mi litigavo il joystick del Nintendo 64 con i miei cugini per fare una partita a Super Mario.

2000

Già dal 2001, il secolo si apre all'insegna della tensione con l'attacco alle "Twin Towers", il primo evento che sconvolse il mondo per la rapidità del diffondersi delle immagini in diretta. In casa i grandi cambiamenti provengono da internet, che finalmente si espande in tutto e per tutto alla rete domestica, nel 2005 viene lanciato YouTube, il canale grazie al quale molti diventeranno famosi. Nel 2007 la Apple lancia la prima versione dell'iPhone, e con lui cominciano anche le file interminabili per accaparrarsene uno. Il 2008 si apre invece all'insegna della crisi economica globale, questo spinge inevitabilmente, chi più chi meno, a rivedere le spese, quelle che vengono spesso tagliate sono quelle destinate ai regali che cominciano ad essere ripensati, le persone iniziano a riciclare il possibile pur di non presentarsi a mani vuote e si rivaluta anche il fai da te. Scatta la mania di Facebook, Instagram e tutto si fa sempre più social e digitale. Irrompono i reality show, dal Grande Fratello a Keeping Up With The Kardashian, con Kim, Kendall e Kylie che invadono anche il panorama della moda e dell'estetica. È un momento nel quale si riscopre il passato con il rilancio della musica soul, che ora si mixa al pop e trova nelle voci di Amy Winehouse e Adele due tra le sue più famose interpreti. Arrivano anche nelle decorazioni natalizie le luci a LED o quelle senza fili. Sotto l'albero, impacchettata per bene, tutta la tecnologia del momento, altro che abbigliamento e profumeria… Book reader, smartphone, mp3, televisori ultrapiatti dove non serve neanche più comprare i DVD. Sempre più immersi in una vita che va di corsa, e soprattutto a lavoro, ecco che a risolvere il problema dei "pensierini" ci pensa lo shopping online. La moda invece è in fase di stallo, solo tendenze e nulla di concreto in senso stretto, la cosa che sembra di più affermarsi è il continuo viavai dei direttori creativi che cambiano maison con la stessa continuità con cui ci si cambia un paio di mutande.

2015

Il 2015 lo dedico a LICHT Magazine, che lancia la sua prima cover natalizia con un’importante collaborazione con uno dei più amati mega-store italiani, COIN Excelsior. LICHT racchiude la sua visione del Natale in un editoriale dal sapore gipsy, carico, ma allo stesso tempo dolce, che abbatte le barriere dell'atmosfera emozionale, dell'amore, in un clima "sisterhood" che prende ispirazione da una delle più famose colazioni di sempre, la "colazione sull'erba" di Manet. LICHT lancia "XMasDejèneur".

Alessandro Iacolucci

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