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Cucine etniche: “viaggiare” di sapore non era mai stato così semplice.

Dal Giappone, all’Indonesia, fino in Vietnam; le tradizioni culinarie dei paesi lontani arrivano a Roma per deliziare chi ama provare nuove esperienze a tavola.

 L’estate ancora è lontana ma pianificare viaggi è sempre concesso; le mete più gettonate negli ultimi anni sono proprio quelle che fino a non molto tempo fa venivano considerate di serie B, sì, ma forse non da parte dei travel addicted che oltre ad avere intuito per le mete da visitare, hanno spesso anche la curiosità per i piatti dei paesi orientali o comunque diversi da quelli europei a cui si è abituati. Non tutti infatti, si avventurano per posti come il Vietnam o la Thailandia, però quelli che si lasciano tentare dalle cucine di questi meravigliosi ed incontaminati posti, crescono sempre più di numero. Come provare esperienze culinarie fuori dalla norma senza affrontare ore di volo e risentirne del jet lag? Andando nei rinomati ristoranti di cucina etnica nella bella Roma, unendo così l’utile al dilettevole. Si chiama Temakinho, si trova nel magico quartiere di Monti in Via dei Serpenti 16, ed è uno dei migliori ristoranti giapponesi di Roma. La sua particolarità è che unisce alla tradizione giapponese il sapore del mondo brasiliano e lo si nota già dall’arredamento, in cui carta da parati con grandi ananas sopra danno un tocco di brio al tutto. Assolutamente da provare sono i roll Salmão Completo consistente in tartare di salmone, erba cipollina, sesamo e caviale di pesce; e la Tartara de Salmão Mexicano con salmone, philadelphia, nachos messicani, peperoncino messicano, erba cipollina e caviale di pesce. Cosa accompagnare al tutto? Un Abacaxi, un fresco cocktail con ananas, menta, lime e zucchero che con il suo sapore dolce ben contrasta con quello salato del salmone.

Se invece avete voglia della cucina indonesiana e del sud-est asiatico, il ristorante e cocktail bar Bali in Via del Mattonato, 29, è quello che fa per voi. Situato nell’incantevole e storico quartiere di Trastevere, unico ristorante indonesiano di Roma e secondo in tutta Italia. E’stato aperto negli anni ’70, quando il suo proprietario appassionato di viaggi e specialmente del paradiso thailandese, ha deciso di portare la tradizione e la cultura di quel mondo paradisiaco nella capitale italiana. Già dall’entrata si è avvolti da un’atmosfera rilassante ed esotica, in cui degustare cocktail con buone pietanze come bocconcini di manzo al latte di cocco e pollo al curry diventa ancora più piacevole. E’ uno di quei locali in cui per un attimo si dimentica di essere nel caos metropolitano.

Siete invece amanti del Messico? El pueblo accontenterà i vostri palati. E’ un ristorante messicano che sorge in Via G. de Vecchi Pieralice 34-36, all’altezza di Valle Aurelia e nei pressi del Vaticano. Il proprietario ha prestato molta attenzione non solo all’arredamento che sembra davvero rievocare la solarità messicana, ma anche alla raffinatezza con cui ogni piatto si presenta. Per gli amanti delle tortillas, è d’obbligo provare una loro rivisitazione con ripieno di funghi, formaggio e panna acida; per proseguire, uno spezzatino con salsa tipica di chile ancho e sesamo e per finire un dolce al cioccolato piccante. Per quanto riguarda le bevande, c’è una vasta scelta di rhum e tequila, da consumare nella saletta del bere proprio per completare al meglio l’esperienza messicana a Roma.

A Nella prestigiosa zona di Via Veneto, in Via di Porta Pinciana, 16, possiamo provare invece la cucina libanese nel bel ristorante Mandaloun. E’ una catena di ristoranti a conduzione familiare che gestiscono anche i ristoranti a Londra e in Florida. Il pasto si basa sulla Mezeh, piccole porzioni di antipasti che consentono di provare tutte le pietanze caratteristiche del Libano. Questi possono essere serviti come antipasto o accompagnare pesce o carne alla brace in sostituzione del riso. Il locale ricorda non in maniera ostentata, il mondo libanese le cui radici affondano nel lontano popolo fenicio. Si presenta sobrio ed accogliente, con un personale preparato e gentile.

Come si diceva prima, una meta che sta attirando moltissimi italiani ma non solo, è il Vietnam. Colpisce per il suo aspetto primitivo, selvaggio, dove l’unica protagonista è la natura. E’ spontanea allora la curiosità per il ristorante vietnamita Mekong, in Via Enea, 56. Fin dal momento dell’ordinazione si viene guidati dal proprietario nella scelta dei piatti che vengono dettagliatamente spiegati nelle loro rispettive caratteristiche. La cucina vietnamita è generalmente leggera anche grazie alla cottura a vapore di molte pietanze come del resto si usa fare in altri paesi asiatici, la Cina ad esempio. Da Mekong la leggerezza si unisce al gusto; da provare i dadini di tofu e gli involtini ripieni e serviti con salse speziate e per terminare un buon tortino di fagioli rossi e crema, ovviamente adatto a chi non si lascia impressionare da inusuali accostamenti. Il tutto in un ambiente dall’arredamento sobrio, dove si respira una piacevole semplicità.

Avete dunque la possibilità di “viaggiare” da un paese all’altro solo utilizzando forchetta e coltello e se prima eravate restii nel farlo, questo sarà lo step di lancio per andare fisicamente in questi meravigliosi posti, basta capire quello che fa più per voi!

Livia Maulucci

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