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Milano Eat & Drink

Al mio segnale scatenate le mappe. Dieci indirizzi a Milano per cene o aperitivi dove fermarvi se siete in città per la design week, ma anche solo se siete in vacanza o per fare colpo. Tutti luoghi che uniscono qualità, cortesia e glamour, che saranno complici dei vostri momenti di relax. La lista la facciamo noi, la compagnia giusta sceglietela voi.

Design addicted? No problem, ci pensa la Milano Design Week grazie agli eventi del Salone del Mobile e del Fuorisalone, che costituiscono a livello internazionale gli eventi più importanti e seguiti per chi si occupa, o solo per chi ne è appassionato come noi, del mondo dell'arredamento e del design. Il Fuorisalone, in particolare, non è un vero e proprio evento fieristico con una struttura organizzativa predisposta, si tratta infatti di un evento che nasce negli anni Ottanta per volere delle aziende del settore e che oggi ne ha inglobate anche di altri, come per esempio food e fashion, dove gli espositori si organizzano autonomamente. Il tutto si svolge dal 12 al 17 aprile con un percorso diviso in tappe, anzi in 8 distretti del design che vanno da Rho Fiera a Brera al centro città. E noi non potevamo mancare con una nostra selezione dei locali imperdibili per una piccola pausa.

Stanchi di fare la trottola tra un espositore e l'altro? Avete i piedi doloranti perché anche in questi giorni non potevate fare a meno del tacco dodici? Avete incontrato quel collega che non vedete mai e non c'è occasione migliore per godere dell'ottimo aperitivo, oppure semplicemente avete fatto colpo e cercate un luogo speciale? Lasciate fare a noi. Abbandonate l'idea imminente di mettervi ai fornelli per testare la nuova cucina in esposizione e seguite i nostri consigli. Dieci luoghi unici dove quello che state per provare non è un banale aperitivo.

Partiamo da quelli personalmente testati, il Bar Luce, la Terrazza Martini e un dinner time, Casa Eatery.

Come ha detto Wes Anderson, il progettista del Bar Luce nonché regista cinematografico, questo "è un luogo pensato per essere vissuto". Tutti gli spazi sono favorevoli alla conversazione e alla condivisione. Un perfetto quadro anni Cinquanta dove poter gustare ottimi vini e bollicine accompagnati dalla gastronomia home made, sia salata che dolce, oltre a tutta la caffetteria. Personale accogliente, disponibile e allo stesso tempo simpatico, cosa che non è da sottovalutare, considerato il contesto. Il bar si trova infatti all'interno del moderno contenitore artistico della Fondazione Prada. Come raggiungerlo? In metro ovviamente, Milano è perfetta per muoversi con il trasporto pubblico! Le "tube" di riferimento sono Lodi o Porta Romana, dopo di che avviatevi in Largo Isarco 2. Da tenere presente che l'ingresso è aperto a tutti, quindi non c'è necessità di accedere alle mostre, ma se avete tempo anche per una visita alle opere, io ve la consiglio.

Altra corsa altra storia. Siete già in centro, di fronte al Duomo e non volete perdere un aperitivo con vista? Bene, andate sotto gli archi che costeggiano la Galleria Vittorio Emanuele e godetevi un aperitivo al Duomo 21 Terrace - Restaurant & Lounge, sponsorizzato da Martini. Una terrazza curata con vista direttamente sulla piazza e sul Duomo di Milano dove sorseggiare un ottimo drink in compagnia, con musica di sottofondo e portate di stuzzichini e tartine. Se pensate di avere freddo, non temete, il pavimento è riscaldato e una piacevole aria calda allieterà ancora di più la vostra serata.

È già il momento della cena, se siete troppo stanchi per salire sui mezzi potete anche prendere l'Enjoy, impostare il navigatore su Via Conca del Naviglio 37 e siete pronti a mettervi comodi a casa. Sì avete capito bene, a casa: perché? A questo indirizzo si trova un originale ristorante ispirato ad una dimora degli anni Sessanta. Parquet, librerie, divani in pelle e cristallerie per un salotto dagli arredi vintage che si uniscono alle specialità culinarie del Sud Italia. Si tratta di Casa Eatery, che fa della cucina un vero omaggio alla figura della nonna, con piatti ricercati dai sapori autentici e un menù in continua evoluzione, sempre diverso per ogni stagione e ovviamente l'amore del fatto in casa. Personale giovane e simpatico proprio come la loro filosofia: "Mangio la torta perché da qualche parte qualcuno compie gli anni".

Se invece siete alla ricerca di più glamour, ecco i locali che, è proprio il caso di dirlo, sono sulla bocca di tutti. Tra i proprietari stilisti e chef stellati, c'è davvero da perdere la testa. È la volta di Carlo e Camilla in Segheria, Ceresio7, Mandarin Bar e l'Armani/Bamboo Bar.

Da Carlo e Camilla in Segheria le stelle sono di casa, non solo per la quantità di celebrities al tavolo pronte ad ordinare, ma anche per il team della cucina affidata allo Chef Emanuele Pollini e la sua squadra di giovani cuochi che operano sotto l'occhio vigile di Carlo Cracco. Un menù all'insegna della qualità che vede protagoniste materie prime e preparazioni di alto livello, che reinterpretano i piatti della tradizione in chiave contemporanea, ma anche all'insegna della variazione; infatti il menù cambia ogni quarantacinque giorni nel pieno rispetto della stagionalità dei prodotti. La selezione del bar non è da meno, segue la filosofia imposta da Filippo Sisti, che dopo aver conquistato Londra, Parigi e New York approda al bancone di questo luogo sospeso nel tempo con drink inediti. Dove? In Via Giuseppe Meda 24.

Ceresio7 è il Pool & Restaurant che nasce dal progetto degli stilisti di Dsquared2, Dean e Dean Caten. I gemelli della moda si adoperano in vista di uno skyline moderno e mettono in piedi un luogo esclusivo che sorge sul tetto di un antico palazzo storico dell'Enel, a poca distanza da Brera e Corso Como. Offre tutto lo charme della piscina all'aperto con vista panoramica che di giorno è una rilassante fuga dal caos, e di sera accende la scenografia dei tuoi aperitivi. Un American Bar vecchia scuola, alcolici selezionati e sapientemente miscelati per un gusto tutto italiano, da far accompagnare ai piatti dalla "semplicità esigente" dello Chef Elio Sironi.

Voglia d'Oriente? Direzione Mandarin Bar, impostate Via Andegari 9 e varcate le porte dell'Hotel Mandarin Oriental, lasciando infine che i vostri sensi prendano il sopravvento. Fatevi guidare da loro nella scelta di uno dei tre ambienti dedicati al relax e al gusto: il bistrò, la lounge interna e la corte esterna. Fermatevi a ridar vita al palato assaporando cocktail italiani arricchiti dei sapori orientali e stuzzicatevi con le pietanze light dello Chef Antonio Guida. Anche l'atmosfera, come una vera e propria scenografia, cambia a seconda dell'orario in cui si va, dall'happy hour all'afterdinner, dove sarà possibile optare anche per una vasta scelta di grappe e amari "Made in Italy".

La visione di Re Giorgio non si esaurisce solo nella moda, sappiamo bene che è una vera e propria filosofia di vita dove lo stile e il buon gusto la fanno da padrone, senza eguali. Se prima non ne eravate a conoscenza e passavate le vostre domeniche chiedendo a Siri come svoltare la giornata, ora non vi resta che andare in Via Alessandro Manzoni 31, ed entrare nell'Armani/Bamboo Bar. Sunday brunch, buona musica, design suggestivo, ricchi aperitivi e pranzi informali oltre ad una vista mozzafiato, che insieme ad un servizio attento e curato condiranno il vostro dolce far nulla. Il ristorante, oltre ad una cantina selezionata, gode inoltre della Stella Michelin e di una sala da pranzo privata nell'ottica della privacy più totale.

Il viaggio non finisce qui, mancano ancora tre tappe. Siete pronti per Frida, I Pesciolini e il Radetzky Cafè?

Frida Bar e Shop, Via Pollaiuolo 3, è un luogo che sta tra il crocevia dell'underground e il vintage, unisce un negozio di abbigliamento ad una bakery dove è possibile pranzare, cenare e fare aperitivo con una lista di oltre ottanta cocktail e un buffet. Il servizio si pone come una proposta alla mano ma curata, per trascorrere il tempo all'insegna della spensieratezza più informale. La domenica offrono la particolarità di optare per il "Branz" dove si sceglie da un menù à la carte una vastità di cibi tra muffin e dolci fatti in casa, pancake, uova e crêpe. La location inoltre è intrisa di arte, ciclicamente vengono infatti esposte o presentate opere di artisti contemporanei che potrebbero anche essere le vostre... Basta chiedere!

Cenare direttamente in pescheria? Perché no, è possibile farlo da I Pesciolini, pescheria e ristorante; tu scegli il pesce direttamente dal bancone e loro lo preparano. Due proposte avviate da giovani ragazzi che aprono i battenti cinque anni fa a Corso di Porta Romana e poi, dal 2014, ai Navigli in Ripa di Porta Ticinese. Che sia un aperitivo tra amici o una cena d'affari, il menù a base di carpacci di salmone d'Alaska, tonno, pesce spada e tartare punta a lasciarvi muti come un pesce, o al massimo a chiedere il bis.

Se dunque siete a Milano per la Design Week e magari fate anche parte degli addetti ai lavori, ecco una meta che non potete mancare. Nel 1988 Vincenzo Iannetti rivoluziona quello che era un semplice bar in Largo La Foppa in un locale innovativo che sprizza creatività da ogni punto di vista, grazie al progetto dell'architetto Florenzia Costa. Diventerà subito il fulcro della vita mondana meneghina e punto di ritrovo per architetti e designer. Parliamo del Radetzky Cafè, dove sia la cucina che il bar sono aperti giorno e notte in formula no stop ed offrono succulenti piatti tradizionalmente mediterranei come le parmigiane e i polli allo spiedo, in aggiunta a piatti che incontrano anche il gusto totalmente vegetariano.

Alessandro Iacolucci

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