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Yves Saint Laurent: Il genio eclettico

L'Alta Moda dopo 13 anni, il ritorno di "Yves", il nuovo atelier di Hedi Slimane e la "Couture più esclusiva della Couture".

YVES, IL GENIO INDISCUSSO

Yves Saint Laurent è uno stilista tra i più famosi e conosciuti creatori di moda del XX Secolo. Con uno spiccato senso dello stile, sin da piccolo creava abiti confezionati da lui da far indossare alle sue sorelle. Quando si trasferisce a Parigi, le case di moda non ci misero molto per accorgersi di Yves, che divenne ben presto assunto da Dior come modellista e successivamente ne divenne direttore creativo.

Il suo “regno” iniziò dopo la causa vinta contro Dior, citato da Yves per averlo licenziato non rispettando i termini contrattuali, così, insieme al suo compagno di vita e socio Pierre Bergè fondarono l’omonima casa di moda, aprendo un mondo completamente sconosciuto fino ad allora.

Negli anni 60 YSL godeva del massimo prestigio in fatto di moda ed innovazione. Non era solo uno stilista ma un collezionista ed un amante dell’arte, riuscendo a creare uno stile unico, simbolo per decenni di eleganza moderna, innovativa, sofisticata. Capì che la moda poteva e doveva prendere ispirazione dalla strada, doveva essere per tutti e non un mondo chiuso ed autoreferenziale.

YSL diventò un innovatore costante, moderno, che fece tutto prima degli altri: l’unisex, il blazer, il trench. La sua passione per l’arte gli ha fatto creare omaggi ai più grandi pittori del ‘900, da Picasso a Matisse. La più famosa fu quella dedicata a Mondrian, uno dei pittori preferiti di Yves che sfilò a Parigi nel 1965 e fu subito scalpore: gli abiti erano tele tridimensionali in movimento, vestiti semplici, molto corti e con un taglio ad A. Mai nessuno aveva osato rompere gli schemi dell’alta moda, l’abito di per sé passava quasi inosservato, facendo risaltare quella stampa: le geometrie e le linee di Mondrian, il giallo, il rosso ed il blu delineati da strisce a contrasto nero in pvc. Quasi banali, a detta della critica, che però fecero incassi record. Per la prima volta ogni donna indossava YSL o aveva l’ardente voglia di farlo.

Saint Laurent fu anche il primo marchio, nel 1966 a rendere popolare il prêt-à-porter, in un tentativo di rendere la moda non soltanto elitaria, aprendo una boutique a Rive Gauche dedicata esclusivamente alla moda pronta.

 

LA VENDITA, IL RITIRO DALLE SCENE E L’ASCESA DI SLIMANE

La sua estrosità e genialità non gli furono sempre d’aiuto, anzi, entrò in un tunnel fatto di alcool e droghe. Depressione e molti ricoveri furono la causa di una vita fatta di eccessi, rumors sulla sua omosessualità, feste sfrenate ed ostentazioni.

Anno dopo anno lo stilista perdeva successo, veniva costantemente criticato e perse la sua ispirazione. Nel 1993 la casa di moda fu venduta a Gucci, venne commissionato a Tom Ford la realizzazione delle collezioni pret-a-porter, mentre il fondatore si dedicò solo all’alta moda. Nel 2002, per via delle proprie precarie condizioni di salute, della depressione e delle continue critiche al proprio lavoro, Saint Laurent si ritira dalle scene facendo sfilare per l’ultima volta la sua couture a Parigi, chiudendo la sfilata con Carla Bruni ospite d’eccezione. È la fine dell’haute couture della maison Francese.

Dopo una lunga malattia, lo stilista Saint Laurent  si spegne a Parigi, nella sua casa, la notte del 1° giugno 2008, all'età di 72 anni. Il suo corpo è stato cremato e le sue ceneri sono conservate nei giardini Majorelle di Marrakech, in Marocco.

La casa di moda, anche se non esiste più, continua la sua commercializzazione grazie a Gucci, che nel 2012 nomina Hedi Slimane, pupillo di Bergè, giovane creativo e disegnatore di successo come direttore creativo. Lo stilista francese cambia il nome della griffe in "Saint Laurent Paris" e impone un'impronta stilistica più rock rispetto al solito Saint Laurent. Si focalizza ancor di più sugli accessori, creando borse dalle fattezze uniche ma molto distanti da quella che era l’idea di Yves.

 

LA COUTURE ANCORA PIÙ COUTURE ED IL RITORNO DI YVES

Hedi Slimane aveva già dato l'annuncio nel 2012, quando prese la guida della maison e quando il ritorno alla couture per Saint Laurent Paris era ancora soltanto un’idea:  «la priorità in questo momento è di dare un nuovo impulso al prêt-à-porter» ma ora il momento è arrivato: dopo 13 anni dall’ultima sfilata la collezione Haute Coture si farà per certo e si (ri)chiamerà Yves Saint Laurent Couture. Avrà etichette cucite a mano, numerate ed in color avorio. Per ora non si parla di alcuna sfilata ma di una collezione esclusiva dedicata ad ordini speciali. Ordini che verranno catalogati in un registro dorato chiamato “Monogram house couture book”. 

Slimane in persona deciderà di realizzare questi capi caso per caso, non accettando ordini privati o su misura. Questa collezione sarà ancora più esclusiva di una couture, infatti gli abiti saranno realizzati solo per gli “amici” della maison e non potranno essere acquistati da nessuno. Comprendono abiti da uomo e da donna, per giorno e sera.

 

IL NUOVO ATELIER A PARIGI

Segnatevi bene l'interno 24 in rue de l’Université in Saint-Germain-des-Prés a Parigi: questo è l'indirizzo del nuovo atelier di Hedi Slimane per la collezione couture, situato nel palazzo dell'Hôtel de Sénecterre progettato nel 1685 e rinato dopo un restauro durato tre anni voluto da Slimane. Sarà diviso in tre parti, il Salon Couture dove i clienti proveranno i capi, l'Atelier Flou per gli abiti e l'Atelier Tailleur per l'alta sartoria, tutti popolati da pezzi d'arte e d'arredamento.

Nel bene e nel male YSL è un marchio icona che ha segnato il mutamento della moda moderna con i suoi capi estrosi e sempre “very cool”. Non resta altro che attendere ardentemente qualche capo couture spiccare in una fashion week. O sperare di diventare amici di Slimane per accaparrarsene uno! 

Fashionisti state attente, YVES è tornato!

Giulia Esperto

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