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Vogue China: quale futuro?

I (probabili) sviluppi del più grande magazine di moda nel più grande dei paesi.

Sono passati molti anni dal 2005, quando il primo numero di Vogue China vide la luce. In questo grande stato, che non solo ha un'estensione di circa dieci volte quella dell'Europa, ma accoglie una molteplicità di etnie, molto lontane da noi fisicamente e culturalmente, Vogue China ha trovato un equilibrio, miscelando insieme la visione della moda tipica della realtà locale con quella degli stati occidentali.

Vogue China ha festeggiato in pompa magna il suo 10° compleanno, durante il quale l'Editor in Chief, Angelica  Cheung, ha voluto ancora una volta sottolineare come la testata, nonostante l'accanita concorrenza di competitors del calibro di Elle Magazine, Cosmopolitan e Harper's Bazaar, sia divenuta una sorta di bibbia per milioni di donne cinesi, che ogni giorno vogliono seguire i nuovi trend. Durante il Grand Galà, organizzato presso lo Shangai Exhibition Center, Vogue China ha voluto esprimere la sua anima multietnica, ospitando figure della moda del mondo orientale, come ad esempio Li Yuchun (una musicista che ha firmato un contratto pubblicitario con brand del calibro di Coca-Cola e L'Oréal), o ancora la famosa modella Liu Wen, oppure l'attrice Li Bingbing. Ma tra gli ospiti erano presenti anche rappresentanti del fashion system occidentale, come il creative director della Maison Nina Ricci, Guillaume Henry, e la super-top ed angelo di Victoria's Secret Karlie Kloss. Questi e molti altri protagonisti della moda mondiale erano presenti al party.

Mentre la Cheung ha ringraziato gli ospiti per i complimenti ricevuti, ha sottolineato come lei non ami celebrare i risultati, perché la sua mente è già proiettata al futuro! Ma quale sarà, appunto, il futuro di Vogue China? Quale sarà il futuro del design in Cina? E, soprattutto, cosa accadrà al mondo del lusso cinese?

Nei progetti della Cheung c’è sicuramente quello di mantenere l'approccio cosmopolita del magazine: un approccio che, fino ad oggi, si è dimostrato molto più che vincente. Inoltre si punterà sempre di più ai social-network, non solo Weibo (un canale di microblogging cinese che conta tanti iscritti quanti ne ha Twitter negli Usa, ndr), ma anche Instagram, senza dimenticare le App, che permettono al lettore di capire quale siano i trend più adatti alla sua personalità. Grazie a queste piattaforme, Vogue China non solo riesce a diffondere le notizie, ma analizza le nuove tendenze e quindi può perfezionare, ogni giorno di più, la sua offerta.

Purtroppo anche la Cina deve fare i conti con una diminuzione della crescita economica, che ha visto il calo delle vendite dei prodotti di lusso. Per affrontare la sfida, la testata ha arricchito la sua offerta riguardo i contenuti di marca, come ad esempio nel caso del colosso della telefonia Huawei. Allora cosa accadrà al magazine? Sicuramente per la rivista si prospetta un futuro roseo, che elabori la realtà del Fashion occidentale secondo un punto di vista orientale.

Francesca Gori

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