• People

Paula Cademartori Exclusive Interview

Trentenne italo-brasiliana, Paula Cademartori è un perfetto esempio di talento giovane che ce l’ha fatta. Come? Con la passione, quella che l’ha fatta studiare e lavorare a ritmi folli per riuscire a realizzare il suo sogno: far diventare reali le borse che disegnava da bambina. Paula ha capito che fresco non significa usa-e-getta, un design contemporaneo e vendibile può, anzi, deve, incontrare l’artigianalità e l’eccellenza del Made in Italy. Nascono così le sue creature, borse per lo più piccole e dalle forme squadrate, dove i materiali e i colori più vari vengono sapientemente accostati.

Come tutti sanno sei di origini brasiliane, ma dal 2005 l’Italia è la tua casa. Si tratta di due paesi molto lontani solo geograficamente o anche culturalmente? In cosa tu e le tue creazioni siete più “brasiliane” e in cosa “italiane”?

Sono due paesi molto diversi tra di loro. Quello che mi manca del Brasile è senza dubbio la mia famiglia, il calore delle persone e della mia terra d’origine. Tuttavia l’Italia per me ora è fondamentale. Amo follemente questo paese! Sono davvero felice di essere qua e di avere ogni giorno l’occasione di imparare qualcosa di nuovo.
Le mie origini brasiliane influenzano molto la mia vita oltre che la mia visione creativa: dall’abbinamento dei materiali più diversi all’utilizzo dei colori, che sono per me sinonimo di vitalità e allegria. L’italianità si vede invece nella qualità, nella cura minuziosa dei dettagli e nel fatto a mano, aspetti in cui credo molto e per cui ho deciso di appoggiarmi ad aziende 100% italiane. Posso dire che le mie creazioni sono il giusto mix tra vivacità brasiliana e Made in Italy!

Dopo gli studi di Industrial Design sei arrivata a Milano per conseguire un master in fashion accessories all’Istituto Marangoni, poi hai conseguito una certificazione come young fashion manager all’università Sda Bocconi. Per un designer indipendente, che non ha alle spalle un grosso gruppo del lusso, quanto è importante saper bilanciare creatività a capacità imprenditoriali?

Importantissimo! La creatività fa parte di me, è un istinto innato, ma gli studi di management mi hanno permesso di acquisire le conoscenze e le linee guida per portare avanti il mio progetto imprenditoriale e arrivare fin qua. E’ fondamentale avere idee ben definite ma devono essere supportate da concretezza e duro lavoro.

Hai iniziato la tua carriera da Versace come junior accessories designer per poi partecipare nel 2009 al concorso Vogue Talents, dove hai presentato una linea di scarpe per rispetto alla maison, dove ti occupavi di borse e accessori. Un anno dopo hai lanciato il marchio di borse che porta il tuo nome. Lavorare per una grande azienda e avere una linea propria: in cosa è differente e quale pensi sia più appagante per un designer?

Posso dire di aver sperimentato entrambe le vie! L’esperienza presso Versace ha rappresentato un passo fondamentale nel mio percorso e nella mia carriera lavorativa. Lavorare con Donatella nella realizzazione degli accessori per le sfilate e per i progetti speciali mi ha permesso di capire le dinamiche interne di una storica casa di moda e mi ha aiutato molto ad acquisire le conoscenze necessarie per affrontare il mio percorso successivo.
Amo il mio lavoro, soprattutto l’energia, la passione e la possibilità di raccontare ed esprimersi attraverso la creatività e questo credo sia l’aspetto più appagante per un giovane designer e imprenditore.

Gli accessori sono da sempre il tuo mondo. Perché hai scelto di rendere la borsa protagonista del tuo brand?

Gli accessori sono sempre stati per me un punto di riferimento, fin da bambina, preferendoli addirittura ai giocattoli. In Brasile mi ero già dilettata con scarpe e gioielli, ma dopo essermi trasferita in Italia e avere avuto la possibilità di affacciarmi a valide realtà artigianali che potessero permettermi di costruire un prodotto di qualità, ho capito l'importanza della borsa, che è lo scrigno segreto di ogni donna, un luogo in cui custodire un piccolo mondo oltre che l'accessorio italiano per eccellenza. E’ uno status symbol, io uso sempre dire: "dimmi che borsa indossi e ti dirò chi sei”.

Definisci le tue delle “borse deluxe”, che vuol dire?

Il mio obiettivo è quello di creare dei veri e propri oggetti del desiderio, che raccontino una storia e siano sempre riconoscibili.
Voglio trasmettere attraverso il mio brand la raffinatezza e l’alta qualità. Dietro ogni creazione c’è un lungo lavoro manifatturiero: credo che il vero lusso stia nel dettaglio, nella sofisticazione, nello studio attento delle texture, delle cromie e delle applicazioni metalliche. L’accessorio deve però avere uno stile internazionale e contemporaneo, quindi funzionale alle attività che tutte noi svolgiamo quotidianamente.

Il tuo Instagram non ha nulla a che vedere con i profili ufficiali di tante case di moda: non ci sono solo immagini delle tue collezioni, ma anche molto di te stessa, delle tue passioni e della tua vita privata. Come mai hai scelto di seguire questa strategia di comunicazione?

Perché mi diverto, devo ammetterlo! Ho un ottimo rapporto con i social network, in particolare con Instagram. Mi fa piacere avvicinarmi ai miei clienti finali e alle persone che mi seguono, che vogliono condividere e partecipare al mio sogno. Mi piace poter raccontare il mondo Paula Cademartori a 360 gradi e ciò include anche me come persona!

Un’altra scelta comunicativa del tuo marchio è quella di utilizzare i “testimonial” più vari. Le tue creazioni vengono indossate sul red carpet da numerosissime attrici internazionali, sfoggiate dalle più influenti fashion icon e sono addirittura apparse nella celebre serie tv “The Carrie Diaries”. Ma sui tuoi social appaiono anche moltissime foto di street style dove ad indossarle sono ragazze “normali”… Chi è la donna Paula Cademartori?

Siamo tutte donne normali e speciali a modo nostro. La donna che indossa le mie borse ha una forte personalità e uno stile ricercato. Sa apprezzare e distinguere la qualità e l’artigianalità di un prodotto che dura nel tempo e che non sottosta ai diktat della moda!

Parliamo delle tue ultime collezioni: quella autunno-inverno attualmente nei negozi e quella primavera-estate presentata a settembre. Qual’è l’estetica che le tiene unite e in cosa sono invece differenti tra loro?

Ogni mia collezione e così anche le ultime due, nascono su questi principi: atemporalità, funzionalità e contemporaneità e sono sempre legate al mondo dell’arte. Dal quadro antico all’istallazione pop e futurista, dal gioiello prezioso alla lavorazione più estrosa e ricercata, tutto è un riferimento importante e fonte d’ispirazione. Quello che le rende diverse è sicuramente la gamma dei colori, il mix dei materiali, le lavorazioni e le nuove proposte in termini di forma. Essendo una persona molto curiosa amo viaggiare e ricercare continuamente nuovi stimoli e riferimenti per le mie collezioni. La collezione Fall/Winter 2014 trae ispirazione sia dalla personalità visionaria e iper-creativa di Anna Piaggi, intramontabile icona di stile, che dall’immagine femminile e seducente di Theda Bara, protagonista dell’epica pellicola “Cleopatra” del 1917. Per la Spring/Summer 2015, invece, mi sono lasciata ispirare sia dalle mie origini brasiliane, unendo l'arte ed il design di Oscar Niemeyer, Kleber Matheus, Eric Trine e Will Bryant, che dall’unicità dei decori e gemme preziose di un antico tavolo appartenuto a Re Filippo II di Spagna.
Punti vendita che commercializzano il tuo brand in 26 paesi, grande spazio sulle più autorevoli riviste di moda, amatissima dalle celebrità e dalle tue clienti. E’ difficile, quando si sta ottenendo così tanto successo, rimanere con i piedi per terra e puntare sempre più in alto. Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Successo è una parola grossa. Di sicuro sto lavorando duramente e le gratificazioni non mancano! In questo momento sono molto concentrata sul presente, sto già lavorando alla nuova collezione Autunno/Inverno 2015 e soprattutto sul lato imprenditoriale del progetto, in particolare per quanto riguarda la distribuzione commerciale, che avviene quattro volte all’anno con le collezioni PRE e MAIN, per garantire una continuità di prodotto all’interno dei negozi. Con la collezione Spring/Summer 2015 ho avuto la grande soddisfazione di vedere raddoppiati i punti vendita oltre che l’ingresso sulla piattaforma online Net-à-Porter e in un momento come questo è davvero un importante traguardo! Per quanto riguarda i progetti, beh… quelli sono tantissimi! Posso solo dire che tra i sogni nel cassetto non manca senza dubbio la volontà di ampliare la mia gamma di prodotti, mantenendo invariati i valori su cui si basa la mia collezione: artigianalità, esclusività e Made in Italy! 

Martina Trozzi

SUGGESTED ARTICLES

Ascolta il tuo cuore, città. MILANO FASHION WEEK

Ascolta il tuo cuore, città. MILANO FASHION WEEK

Ascolta il tuo cuore, città” scriveva Alberto Savinio, scrittore e artista italiano della prima metà del secolo scorso, rivolgendosi a me, città inquieta e vivace.

Read more

Idee last-minute

Idee last-minute

Troppo stanchi per tornare a lavorare? Vigilia, Natale, Santo Stefano, Capodanno vi hanno messo al tappeto? Ci pensa LICHT ad indicarvi le mete migliori per un viaggio ad hoc, dalle capitali europee alle città d'arte italiane.

Read more

Un uomo al... chiodo!

Un uomo al... chiodo!

Un capo iconico e intramontabile che dall'aviazione è arrivato sino ai nostri armadi, passando per il cinema e le subculture, e che oggi ogni uomo dovrebbe avere. Scegliete voi quale.

Read more

Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito accetti il servizio e gli stessi cookie.