• Fashion

Paolo Pecora, dalla maglia al total look il passo è breve

Il brand dell'omonimo designer ha raggiunto nel 2014 un fatturato di 10 milioni; pensare che fino a non molto tempo fa Pecora era "solo" innamorato dei tessuti...

La storia di Paolo Pecora è legata a saldi principi, a valori non comuni, alle capacità imprenditoriali e al savoir-faire tipici dei nostri territori. Una storia cominciata nel 2005, quando lo stilista/imprenditore, attratto dall'alta sartoria, ha l'idea di realizzare una piccola collezione di maglieria che ne rispetti gli stessi dettami. Selezionando filati qualitativamente superiori per realizzare pull dal sapore "basic", ma caratterizzati dal giusto connubio di estro e grande attenzione ai particolari, attira subito l'attenzione su di sé.

Pecora aveva deciso di mettersi in proprio già nel 1986, disegnando camicie da donna per le quali si atteneva scrupolosamente al suo mantra stilistico: qualità, pulizia di linee e forme, prezzi competitivi. Durante il decennio successivo decise di ampliare la produzione alla maglieria, sempre mantenendo il focus sulle consumatrici e affiancando poi alla moda-donna una linea maschile.

Circa dieci anni fa la griffe giunge ad un momento cruciale per la sua evoluzione: nasce l'etichetta "Paolo Pecora Milano". Unendo le forze con l'azienda Emmegierre Fashion Pecora (ri)inizia a sviluppare, facendo perno sull'asse portante della sua proposta, ovvero maglie in tessuti quali la lana merinos e il jersey, una gamma completa di abiti e accessori. L'imprenditore meneghino riesce a far sì che i suoi pezzi risultino versatili, comodi, con un occhio di riguardo alla funzionalità, senza però mettere in secondo piano la componente estetica.

I pullover griffati Pecora vengono presto notati ed apprezzati dagli addetti ai lavori; il creativo entra dunque stabilmente nel circuito di Pitti Immagine, la più importante piattaforma italiana dedicata all'abbigliamento maschile di alta gamma, vetrina irrinunciabile per ogni brand. Negli spazi di Pitti, Pecora presenta negli anni collezioni contraddistinte da un sapiente mix di elementi che ne sanciscono il successo: produzione rigorosamente italiana, utilizzo di stoffe e tessuti di livello, design che punta a rileggere con un twist moderno il guardaroba maschile, ottimo rapporto qualità/prezzo.

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Pur siglando contratti con società che operano a livello internazionale come la Gilmar Spa, Pecora tiene molto alle sue radici italiane. Ad oggi l'etichetta vanta tra i suoi clienti 400 selezionati rivenditori sul territorio nazionale ed oltre 150 retailer esteri. Con i fatturati in crescita,  i segnali sono incoraggianti e lo stilista ha in cantiere numerose iniziative. E' prevista l'apertura di boutique monomarca in diverse città; le campagne pubblicitarie vengono affidate a fotografi talentuosi che sappiano cogliere e valorizzare la vera essenza del brand; infine Pecora si sta estendendo al settore calzaturiero nonché al mondo della profumeria. A Gennaio 2015 sono stati infatti commercializzati quattro profumi al maschile dedicati ad altrettante vie di Milano,"legate a sensazioni o ricordi importanti". Le quattro profumazioni (Nirone, Magenta, Bigli e Senato) presentano ovviamente bouquet e note olfattive assai distanti tra loro, per riflettere le diverse atmosfere che si respirano nei luoghi citati.

Giacche, cappotti, accessori e ora fragranze; sembra che il "Paolo Pecora way of life", come definito dallo stesso creativo, abbia contagiato consumatori magari distanti fra loro per età e censo, ma accomunati dalle scelte in fatto di look: maglie e camicie declinate in una palette sobria e ben assortita, capispalla più o meno tradizionali cui viene sempre conferita un'allure elegante e sofisticata, pantaloni in lana o denim dal fitting asciutto. A volte basta credere fermamente in ciò che si fa e realizzare un prodotto ben concepito e assemblato sotto ogni punto di vista per fidelizzare una clientela sempre più esigente e tenere alta la bandiera del "made in Italy" nel mondo.

Marco Marini

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