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Mary Jane: la scarpa bon ton rivisitata da Prada

Raffinata ed elegante, una delle scarpe più femminili che ha fatto la storia.

“Ci sono due cose di cui non hai mai abbastanza. Buoni amici e buone scarpe”, diceva Sarah Jessica Parker, meglio conosciuta come Carrie Bradshaw nella serie televisiva "Sex and the City".

Tra gli accessori più amati dalle donne, le scarpe sono il mezzo attraverso cui esprimersi, distinguersi e farsi distinguere nella folla. La scelta non è mai casuale e c’è sempre bisogno di arricchire la propria scarpiera per ogni esigenza.

La moda ovviamente ne è al corrente ed è sempre pronta a proporre calzature di ogni genere, spesso lanciando modelli eccentrici ed estrosi. E’ il caso della nota azienda di moda italiana Prada, che per la collezione Primavera/Estate 2015 ha proposto secondo l'estetica del marchio il modello di scarpe Mary Jane, protagonista anche della collezione Autunno-Inverno 2015/2016 di Miu Miu.

La scarpa Mary Jane risale in realtà agli inizi del XX secolo, periodo storico in cui veniva indossata dalle bambine solitamente con una calza bianca in vista. Si riconosce per la sua linea semplice e aristocratica allo stesso tempo: punta arrotondata, cinturino singolo alla caviglia e tacco a rocchetto molto basso. Questo tipo di scarpa, che prende il suo nome da Mary Jane, la sorella di Buster Brown (protagonista del fumetto ideato da Richard Outcault nel 1902), è oggi tra le più richieste dal mercato internazionale in quanto cela in sé femminilità ed eleganza.

Prada le ha fatte sfilare sulla passerella in pelle verniciata, opaca, in satin o con tacco e punta dai vivaci colori pastello su tessuto gabardine. Ma non finisce qui, perché il marchio ha voluto contaminare il modello anni ’20 proponendo delle vere e proprie pumps con tacco in legno largo e dalla punta tonda, con cinturino singolo o multiplo e con la presenza del plateau esterno in alcuni modelli e assente in altri. Ciò su cui l’azienda si è sbizzarrita sono stati i colori, si passa infatti dall’avorio al turchese, dal verde acceso al gold o soft pink, e per le più audaci, al bicolor o alla versione open-toe con tomaia e tacco stampati, chiara ispirazione agli zoccoli degli anni ’70, ora tanto in voga.

Si può dunque affermare con certezza che ancora una volta la moda, pur operando intelligentemente nel presente, ha sempre lo sguardo rivolto al passato, che ripropone poi con genialità in chiave moderna.

Livia Maulucci

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