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Intervista al talentuoso designer Luca Sciascia

Contaminazione, questa la parola prediletta del nuovo talentoso designer Luca Sciascia a proposito della sua moda, unita ad un gusto contemporaneo e sartoriale.

Partiamo con ordine. Qual’è stata la tua formazione artistica?

Ho studiato scenografia all’ Accademia di Belle Arti di Torino, successivamente mi sono iscritto all’ Istituto Europeo di Design, specializzandomi in fashion & textile design. 

Il tuo percorso da fashion designer è piuttosto singolare, passando per la scenografia, la realizzazione di parrucche per il teatro lirico e infine per il design di moda. Cosa hai apportato delle altre discipline nella creazione di una linea tutta tua? 

Il teatro ha dei codici e dei linguaggi ben definiti, avere alle spalle un percorso di studi accademico mi è tornato utile in diverse occasioni. Nelle mie collezioni cerco di far dialogare il mio passato con il mio presente. 

Quando e perché la moda ti è sembrata il perfetto sviluppo di quella che è la tua creatività?

Lavorare nel campo della moda è sempre stato il mio sogno. Per me la moda rappresenta il perfetto connubio tra creatività e funzionalità. Esprime in pieno il concetto di design e permette di progettare un oggetto, o meglio degli abiti, che si relazionino alle forme del corpo e al loro uso in un contesto socio-culturale.

Parlando del brand che porta il tuo nome, com’è nato questo progetto?

Il progetto è un’evoluzione del mio percorso. Ho lavorato parecchi anni all’estero, ad un certo punto ho sentito l’esigenza di rapportarmi con il made in Italy.

E a chi sono rivolte le tue creazioni?

Le mie creazioni sono rivolte ad un pubblico eterogeneo, possono essere declinate in diversi modi a seconda dell’outfit: alcuni capi prettamente daily possono esser indossati anche la sera e viceversa.

A cosa guardi e cosa desideri ottenere quando progetti una collezione?

Quando realizzo una collezione cerco di  rimanere fedele al concetto di ispirazione iniziale, l’obiettivo è quello di divertire.

In quattro parole, quali sono i punti saldi e riconoscibili della linea Luca Sciascia? 

Contaminazione, mix & match, ironia, contemporaneità.

A quale di queste parole non rinunceresti mai?

Contaminazione.

Hai da poco partecipato come finalista alla recentissima edizione di “Who’s On Next”, concorso organizzato da AltaRoma e Vogue Italia. Che tipo di esperienza è stata e quanto beneficio e novità ha apportato al tuo lavoro? 

Questa esperienza è stata una grande scuola, un concentrato di informazioni preziose.

Il concorso mi sta dando parecchia visibilità e sono già arrivati contatti e proposte interessanti.

Com’è stato essere sotto l’occhio attento ed esperto di figure di spicco del fashion system? 

Essere giudicati da una giuria di questo calibro è un’esperienza che solo pochi hanno la fortuna di avere, che mi ha dato l'opportunità di ricevere dei consigli preziosi.

Cosa hanno apprezzato della tua moda?

L’originalità.

E tu cosa ne apprezzi di più?

Della mia collezione apprezzo il linguaggio: mi piace il concetto, ha una sua identità.

Ilaria De Leonardis

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