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Bombay Electric

Il tempio della moda indiana sbarca nella fashionissima Londra.

Sono trascorsi ormai ben dieci anni da quando Priya Kishore, giovanissima ragazza londinese con origini Indiane, fonda Bombay Electric. Una boutique nel cuore di Mumbai, nel luogo più cool della città: praticamente in un angolo del Taj Mahal Palace Hotel. Bombay Electric è molto più di un posto freddo ed asettico dove poter fare shopping; una realtà unica dove la moda si fonde alle filosofie orientali, e dove alcuni clienti affermano, addirittura, di aver ritrovato se stessi!

All’interno della boutique si raggiunge la perfezione attraverso la mescolanza dei contrasti, primi fra tutti culturali: Oriente ed Occidente, ma anche contrasti nei colori e negli stili: l’India antica e quella moderna trovano un punto d’unione. Ne scaturisce una realtà unica al mondo! All’interno di Bombay Electric si possono trovare oggetti artigianali molto antichi, dimenticati in qualche Bazaar in una lontana cittadina Indiana, ma anche brand internazionali del calibro di Comme des Garcons Surface To Air. Il primo, di origine giapponese, dal 1981 ha trovato spazio nelle sfilate di Parigi. Il secondo è un marchio parigino, le cui collezioni si ispirano allo street-style. Entrambe le griffe non solo offrono uno stile prettamente occidentale, ma si rivolgono ad una fascia di età che va dai 15 ai 30 anni.

Ma la ciliegina sulla torta è data dagli stilisti indiani, più o meno emergenti, grazie ai quali Bombay Electric è divenuta un punto fermo tra le nuove realtà del design e della moda dell'India.

Negli spazi ideati dalla Kishore si possono comprare abiti creati da Manish Arora, giovane stilista che in passato ha collaborato con Paco Rabanne, e che oggi ha fatto conoscere al  mondo, durante la London Fashion week, la linea che porta il suo nome. Le collezioni di Arora sono ricche di colori sgargianti: giallo, fucsia, blu, rosso. Le forme dei suoi abiti ricordano gli uccelli tropicali.

Oltre a Manish Arora, Bombay Electric ha dato voce anche ad un altro grande designer indiano, oggi primo esportatore del "made in India": Rajesh Pratap Singh, le cui collezioni sono divenute famose in quanto non solo eco-friendly, ma anche grazie alla grande attenzione prestata alla produzione dei nativi indiani, riscoprendo e promuovendo le loro tradizioni tessili.

Lo stile di Rajesh Pratap Singh non è adatto per le star di Bollywood, ma trova grandi ed infiniti consensi fra tutti coloro che non soltanto hanno una forte personalità anticonformista, ma ricercano abiti unici che rispecchino la loro ineguagliabile anima!

Le sorprese non terminano qui, non bisogna andare lontano per conoscere Bombay Electric, basta prendere un biglietto aereo per la vicinissima Londra e correre a visitare il pop-up store all’interno di Selfridges.

Francesca Gori

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